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Cronaca

Grottaminarda, furto d’auto: arrestate due persone. Fermato un minorenne

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Foto Archvio

Grottaminarda: la Polizia ha rintracciato i fugitivi nelle prime ore del mattino seguente, si tratta di due maggiorenni e un minorenne della provincia di Foggia

In 10 gennaio scorso, il Giudice per le Indagini Preliminari di Benevento, su richiesta della Procura della Repubblica, ha convalidato il fermo operato dagli agenti del Commissariato della Polizia di Stato di Ariano Irpino. Ha emesso, infatti, la misura della custodia cautelare in carcere per il reato di furto pluriaggravato di una autovettura in concorso. L’aggravemento è data dalla presenza di mezzi fraudolenti, per essere commesso da più di tre persone e per la presenza di minorenne. Destinatarie del provvedimento due persone.

In particolare nella serata del sette gennaio 2025, gli agenti del Commissariato distaccato di P.S. di Ariano Irpino, nell’ambito di servizi dedicati al contrasto dei reati predatori, riceveva segnalazione dell’avvenuto furto di una Alfa Romeo Stelvio in Grottaminarda. A diffondere la notizia una comunicazione della Procura della Repubblica di Benevento

Intuendo che una delle vie di fuga possibili potesse essere la SS90 direzione Foggia, decideva di appostarsi lungo la SS90 nel comune di Greci ovvero a Savignano Scalo, gli operanti riuscivano a bloccare sia la macchina che fungeva da staffetta, con una persona a bordo, che il veicolo rubato.

Alla vista degli operatori gli occupanti del veicolo provento di furto si davano a rocambolesca fuga lanciandosi dal veicolo ancora in movimento nel dirupo sottostante facendo perdere le proprie tracce nei boschi adiacenti la strada, che ricoprivano un’area di oltre 50 km quadrati.

Le ricerche dei fuggitivi, resa particolarmente difficoltosa dalla fitta vegetazione e dei luoghi di fuga particolarmente impervi ed impraticabili, proseguiva ininterrottamente per tutta la notte circoscrivendo la zona di fuga a poche centinaia di metri quadrati, rivelandosi particolarmente efficace alle prime ore mattutine dove si riusciva a bloccare i tre fuggitivi (due maggiorenni e un minorenne, tutti della provincia di Foggia) con dispositivi elettronici ad alta tecnologia utilizzati per furto.

Il G.I.P., valutata la gravità indiziaria del compendio probatorio prospettato dal P.M.  condividendo le valutazioni di questa Procura in sede di richiesta di convalida (e pur formalmente riqualificando il fermo in un arresto in quasi flagranza),  ha ritenuto che ricorressero le esigenze cautelari del pericolo di fuga e di reiterazione del reato (anche avuto riguardo alla circostanza che gli indagati fossero in possesso di strumenti elettronici sofisticati per l’apertura di autovetture di pregio) imponendo la  massima misura carceraria.

La misura oggi eseguita è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

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