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Sanità e illegalità a Torre Annunziata. Il racconto di un medico di Medicina Generale

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Torre Annunziata. Il racconto di un medico di Medicina Generale sconvolgente alle prese con comportamenti illegali di alcuni suoi colleghi

Sono Medico Chirurgo. Da agosto 2023, ahimè, ho iniziato a lavorare come Medico di famiglia a Torre Annunziata. Attualmente ho solo 355 pazienti nonostante ne dovrei avere molti di più. Da un po’ di giorni mi faccio sempre le stesse domande:

È normale che un medico in pensione mi venga a chiedere se voglio acquisire un pacchetto pazienti? È normale che un altro medico di famiglia, in procinto di lasciare la professione, mi venga a chiedere se volessi assumere la sua segretaria in cambio del suo pacchetto pazienti? È normale che più di 2000 persone residenti a Torre Annunziata abbiano il medico di famiglia nel Comune di Trecase?

Partiamo dal principio: Secondo l’articolo 32 dell’ACN vigente, un incarico come Medico di Famiglia viene bandito quando ci sono almeno 1300 pazienti sprovvisti, appunto, di Medico di Famiglia. Nell’agosto 2024 hanno assegnato a me e ad altri due colleghi l’incarico come Medico di Famiglia nel Comune di Torre Annunziata. Pertanto, si deduce che ci dovevano essere almeno 3900 pazienti sprovvisti di Medico di Famiglia (1300 pazienti moltiplicato per 3) nel Comune di Torre Annunziata. Dopo il primo mese io ed i miei colleghi avevamo a stento 600 pazienti complessivi. Ad oggi, invece, complessivamente superiamo a stento il migliaio.

Quindi, dove sono finiti questi 2500 pazienti circa? I pazienti sembrerebbero essere presenti tra gli assistiti di tre medici di famiglia di Trecase che fino ad un paio di mesi fa sembra facessero studio come medici di famiglia a Torre Annunziata, quindi al di fuori del loro ambito territoriale.

Cosa prevede l’Accordo Collettivo Nazionale

L’ Articolo 39 Comma 2 dell’ACN vigente dice che: “Nell’ambito dell’Azienda, il cittadino sceglie il medico tra quelli operanti nel Comune di residenza o nei Comuni afferenti al medesimo ambito; può, tuttavia, scegliere un medico iscritto in elenchi diversi da quello di residenza, previa accettazione (scritta) da parte del medico interessato”. Quindi in parole povere: una persona sprovvista di medico di famiglia può sceglierlo dall’elenco dei medici di famiglia del proprio comune; tuttavia, se questa persona vuole scegliere un medico di famiglia di un comune limitrofo deve andare da questo medico, farsi rilasciare un’autorizzazione scritta da quest’ultimo ed infine deve presentarla all’Ufficio Scelte e Revoche dell’ASL al momento della scelta.

Le prime richieste di informazioni

Ho chiesto a mezzo PEC alla Direzione Sanitaria ed alla Direzione delle Cure Primarie dell’ASL di Torre Annunziata se fossero state acquisite le autorizzazioni di questi 2000 pazienti ma ad oggi non ho ancora ricevuto risposta. Tutto questo è avvenuto negli ultimi anni a causa della mancata vigilanza da parte dell’ASL di Torre Annunziata.

Il direttore delle Cure Primarie ASL di Torre Annunziata invia PEC

In data 27 febbraio 2024 il direttore delle Cure Primarie dell’ASL di Torre Annunziata, dietro indicazione della Direzione Generale dell’ASL Napoli 3 Sud, imponeva a mezzo PEC la chiusura degli studi fuori ambito territoriale ai Medici di Famiglia del Distretto 56 (che comprende Torre Annunziata, Trecase, Boscoreale e Boscotrecase).

UCAD (Ufficio di Coordinamento delle attività distrettuali) verbalizza chiusura studi entro cinque giorni

In data 29 febbraio 2024 si riuniva l’UCAD (Ufficio di coordinamento delle attività distrettuali) con lo scopo di analizzare la questione segnalata dalla Direzione Generale dell’Asl Napoli 3 Sud e di valutare eventuali provvedimenti da mettere in atto.

Dal verbale UCAD che mi è stato fornito dal mio referente AFT, è emerso che i Medici di Medicina Generale con studi al di fuori dell’ambito territoriale assegnato avrebbero dovuto chiudere gli studi entro cinque giorni e cioè entro il giorno 5 marzo 2024.

Le verifiche

Nella mattinata del 6 marzo 2024, essendo io parte lesa nella vicenda, passavo al di fuori gli studi siti in Torre Annunziata. Uno dei tre recava un avviso che recitava quanto segue: “questo studio resterà chiuso in attesa di chiarimenti da parte degli organi competenti ASL NA3 SUD DISTRETTO 56”.

Questo messaggio che accompagna l’indirizzo dello studio fuori ambito territoriale è, a mio parere, molto grave in quanto il primo collega ammette di aver svolto attività di Medico di Famiglia al di fuori del proprio ambito territoriale nello studio e lascia intendere di voler riprendere in futuro la sopracitata attività sempre in quello studio in barba all’ACN del 28 aprile 2022.

Lo stesso giorno passavo fuori lo studio del secondo collega sito a Torre Annunziata, quindi fuori ambito territoriale. Lo studio risultava chiuso perché, da quello che mi è stato riferito dal portiere del palazzo e da alcuni residenti, il medico avrebbe fatto studio nel pomeriggio dalle 18.00 alle 19.00 e nella mattina successiva dalle 8.00 alle 9.00. Pertanto, sembra che anche il secondo collega stesse continuando a svolgere attività convenzionale al di fuori dell’ambito territoriale assegnatogli anche lui ignorando completamente l’ACN del 28 aprile 2022.

Qualche giorno dopo, il secondo e il terzo collega con gli studi a Trecase seguono a ruota il primo, affiggendo un cartello al di fuori del loro studio di Torre Annunziata in cui si precisava che lo studio di Medicina di Famiglia non era più lì ma a Trecase, ammettendo così di aver svolto l’attività al di fuori del loro ambito territoriale. Uno dei due addirittura riportava “L’ASL NA3 ha disposto la chiusura di questo studio. In attesa dell’esito della problematica in merito, il dottore effettua studio solo a Trecase …”.

Con questa frase il secondo medico, come il primo collega, non solo ammette di aver svolto attività di Medico di Famiglia in questo studio sito fuori ambito territoriale assegnato, ma lascerebbe che in futuro intende nuovamente tornare a svolgere la sopraindicata attività in quello studio violando le relative normative dell’ACN vigente.

Le carte bollate

In data 7 marzo 2024 ho denunciato quanto descritto, depositando un esposto alla Procura della Repubblica che per adesso non ha avuto alcun seguito.

I colleghi di Trecase con studio a Torre Annunziata, nonostante stessero commettendo un palese illecito, agli inizi di aprile hanno avuto il barbaro coraggio di fare ricorso al TAR contro il provvedimento dell’ASL che prevedeva la chiusura dei loro studi fuori ambito territoriale.

In questo modo hanno ottenuto una sospensiva del già menzionato provvedimento fino al giorno 8 maggio 2024, ovvero fino al giorno in cui il TAR si sarebbe espresso sulla questione.

La decisione del TAR

Purtroppo per i colleghi che svolgevano l’attività su due ambiti, il TAR in quella data ha bocciato il ricorso imponendo così la chiusura AD HORAS dei loro studi siti in Torre Annunziata, e cioè al di fuori del loro ambito territoriale.

Nonostante la sentenza del TAR, però, i colleghi di Trecase hanno continuato a tenere aperti i loro studi a Torre Annunziata. Nello specifico sembra che il primo collega abbia continuato a svolgere attività di Medico di Famiglia nello studio sito in Torre Annunziata fino al 2 giugno 2024. In un cartello in bacheca riportava “…TORRE ANNUNZIATA Dal 3/06/2024 […] temporaneamente soppresso”. Con questo cartello il medico non solo non ha osservato la sentenza del TAR pubblicata il giorno 8 maggio 2024 ma, con la frase “temporaneamente soppresso”, lascia intendere di voler continuare a disattendere la sentenza del TAR.

Il secondo medico, sembra che tutt’ora svolga attività convenzionale nello studio sito in Torre Annunziata, solo su appuntamento. Alcuni pazienti del collega avrebbero asserito che “se gli assistiti chiamano il dottore viene a fare le visite a Torre Annunziata, ma non tutti i giorni perché lo studio a Torre Annunziata non lo potrebbe tenere”.

Infine, il terzo medico, sulla base delle informazioni raccolte da alcuni suoi pazienti, sembra che abbia continuato a svolgere tranquillamente l’attività di medico di famiglia nello studio sito in Torre Annunziata presso un’altra attività fino al termine del mese di giugno.

La conclusione?

Dal luglio 2024 sembra che i tre medici abbiano finalmente chiuso i loro studi siti in Torre Annunziata, ovvero al di fuori del loro ambito territoriale.

Il fenomeno degli studi fuori ambito ha interessato anche altri comuni e questi studi sono stati prontamente chiusi.

Negli altri comuni però, la chiusura degli studi ha indotto la stragrande maggioranza dei pazienti che erano assistiti da medici di altri comuni, ma con studio nel loro comune di residenza, a lasciare il vecchio medico, tornato nel comune assegnato, ed a scegliere un medico di famiglia nel proprio comune.

Tuttavia, questa cosa non si è verificata a Torre Annunziata e questo mi fa ipotizzare che forse i colleghi del Comune di Trecase non abbiano totalmente chiuso i loro studi di Torre Annunziata.

Nel corso di tutti questi mesi qualcuno è venuto a conoscenza dell’esiguo numero dei miei assistiti e “voleva aiutarmi”.

In particolare, un medico in pensione tra febbraio e marzo di quest’anno ha ben pensato di chiedermi in diverse occasioni “se volessi acquisire un pacchetto pazienti” ma carpendo la mia riluttanza verso la cosa dopo un po’ si è dato alla macchia.

Successivamente si presenta nel mio studio un collega che voleva lasciare la professione di Medico di Famiglia e che mi ha chiesto di assumere la sua segretaria in cambio del suo pacchetto pazienti.

Sono veramente disgustato poiché vivo in un luogo dove i pazienti non vengono considerati come delle persone ma come merce da vendere.

A Torre Annunziata si è creato un vero e proprio paradosso: In tutta Italia c’è una disperata carenza di Medici di Famiglia mentre a Torre Annunziata paradossalmente mancano i pazienti…

Lettera firmata di un Medico di Famiglia di Torre Annunziata

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