Cronaca
Melito di Napoli: Assolti l’ex sindaco Mottola e l’ ex presidente del Consiglio Marrone
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2 anni fail

Melito di Napoli. Inchiesta “Playmaker”: condanne e assoluzioni
Emessa oggi la sentenza di primo grado per l’ inchiesta “Playmaker”. Diciassette gli imputati accusati di reati legati alla criminalità organizzata e alla compraventita di voti per le elezioni del 2021. Vicende che decretarono anche lo sciogliemento del Consiglio comunale di Melito per infiltrazioni camorristiche.
La sentenza ha decretato l’assoluzione in primo grado dell’ ex Sindaco Luciano Mottola e dell’ ex presidente del consiglio Rocco Marrone.
Condannati invece diversi esponenti della criminalità organizzata per associazione mafiosa ai sensi dell’articolo 416 bis del codice penale.
Condannato a dieci anni in primo grado, Giuseppe sirviero per il reato di associazione mafiosa. Otto anni e otto mesi di reclusione a Francesco Sivieri e Francesco Della Gaggia. Per Luciano De Luca, una condanna in primo grado a otto anni e quattro mesi di reclusione.
Otto anni di reclusione anche per Salvatore Chiariello e Vincenzo Marrone – quest’ultimo padre di Nunzio Marrone, candidato sindaco per Melito al primo turno.
Medesima condanna in primo grado per reati di associazione mafiosa per Antonio De Stefano e Luigi Tutino.
Condanne decisamente inferiori – cinque anni e quattro mesi – per Antonio Cuozzo e Luigi Ruggiero, che hanno ricevuto riduzioni di pena per la concessione delle attenzioni generiche.
Quattro anni ed otto mesi di reclusione per Marco Ascione.
Una condanna in primo grado a due anni ed otto mesi per Emilio Rostan, che a ha visto anche cadere alcune accuse. Un anno e otto mesi e una multa di 600 euro per Rosario Martinelli.
Gli imputati Rosario Ciccarelli, Rocco Marrone, Luciano Mottola, Emilio Rostan, Luigi Ruggiero e Giuseppe Siviero assolti dall’accusa al capo 3 perchè “il fatto non sussiste”.
Antonio Cuozzo e Luigi Ruggiero sono stati assolti per le azioni imputate nel capo 8 dopo il 4 ottobre 2021, per inesistenza dei fatti. Assolto anche Rosario Ciccarelli assolto per il reato imputato al capo 10.
Ordinata la cessazione degli arresti domiciliari e la loro immediata liberazione se non detenuti per altre cause per Rocco Marrone e Rosario Ciccarelli.
Tutti i condannati hanno ricevuto anche l’interdizione perpetua dai pubblici uffici e interdetti legalmente per l’ Inter durata della condanna principale.
Fa eccezione Emilio Rostan perché dichiarato incapace di contrattare con la pubblica amministrazione.
I condannati inoltre dovranno risarcire in solido con 10mila euro l’Associazione Nazionale per la Lotta contro le Illegalità e le Mafie “Antonino Caponnetto”, e condannati al rimborso delle spese processuali pari a 2.400 euro.

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