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Camaldoli in fiamme, emergenze e controversie sui soccorsi

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Camaldoli

Napoli si risveglia sotto una coltre di cenere mentre l’incendio che ha colpito la collina dei Camaldoli continua a suscitare polemiche sulla gestione dei soccorsi, definiti tardivi da molti.

L’incendio, che sembra essere stato di natura dolosa, ha avuto inizio nel primo pomeriggio di ieri, minacciando i quartieri densamente popolati del Vomero e di Soccavo. Le fiamme hanno rapidamente divorato boschi e castagneti, con il fumo visibile anche a diversi chilometri di distanza.

Solo ieri, dopo oltre ventiquattro ore dall’inizio dell’incendio, tre Canadair sono stati finalmente dispiegati per combattere efficacemente le fiamme. Tuttavia, il sindaco Luigi Manfredi ha evidenziato che nel pomeriggio di ieri i mezzi aerei necessari non erano disponibili, causando un ritardo nelle operazioni di soccorso. Il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ha difeso le proprie azioni, dichiarando di aver seguito le procedure previste e di aver attivato i primi soccorsi aerei con mezzi regionali e successivamente con elicotteri.

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Le operazioni di spegnimento sono state complesse a causa del cambiamento continuo della direzione del vento, che ha reso difficile prevedere il percorso delle fiamme. Il sindaco ha anche menzionato la presenza di cavi di alta tensione nell’area, che hanno ostacolato l’azione degli elicotteri fino alla loro messa in sicurezza.

Gli abitanti della zona hanno subito disagi significativi, con il fumo acre che ha reso difficile il sonno e la cenere che ha ricoperto diverse parti della città. I danni ambientali sono stati descritti come incalcolabili, evidenziando l’urgenza di un intervento rapido ed efficace.

La controversia ha raggiunto anche il parlamento, con il deputato Francesco Borrelli che ha annunciato un’interrogazione per chiarire i motivi del ritardo nell’attivazione dei mezzi aerei rispetto alle segnalazioni di emergenza.

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Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha risposto alle critiche affermando che il centro soccorsi è stato attivato immediatamente e che tutte le misure necessarie sono state adottate per gestire l’emergenza nel miglior modo possibile.

La situazione ai Camaldoli rimane fluida, con le autorità locali che continuano a monitorare la situazione e a garantire la sicurezza della popolazione. Resta da vedere quali saranno le conseguenze di lungo termine di questo devastante incendio per l’ambiente e per la comunità.

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