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Politica

Qualiano: volano gli stracci tra Opposizione e Maggioranza

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Qualiano: volano gli stracci
A destra il Sindaco De Leonardis durante la video risposta. A destra il manifesto dell'opposizione

Lo scontro politico a Qualiano si inasprisce brutalmente: così volano gli stracci tra maggioranza e opposizione. Tutto parte da un manifesto

Volano gli stracci tra Opposizione e Maggioranza. Lo scontro politico a Qualiano si inasprisce brutalmente e forse irrimediabilmente. Tutto è accaduto nello scorso fine settimana, in concomitanza della visita del Ministro San Giuliano. Il 25 maggio scorso, infatti, le forze di opposizione dentro e fuori il consiglio comunale, composte da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico, Europa Verde e le liste civiche “Rinascita di Qualiano”, “Insieme”, “Progetto Comune” e “Camminiamo Insieme”, hanno prodotto un manifesto politico durissimo di attacco all’Amministrazione De Leonardis del secondo mandato.

Nel manifesto – affisso il 25 maggio scorso – si legge: “Vergogna! L’Amministrazione Schiano – De Leonardis – colpisce pensionati, lavoratori e tutti i cittadini aumentare gli stipendi” poi in un elenco inseriscono: “Sindaco a € 4140,00 euro; Presidente del Consiglio comunale a € 1863,00; assessori a € 1863,00; Vicesindaco 2277,00; e per coprire gli spechi della Qualiano Multiservizi SrL”. Sotto il manifesto i simboli dei firmatari.

Ovviamente il manifesto, affisso in tutta la città di Qualiano e diffuso altresì sui social, ha prodotto un effetto dirompente con gli ovvi commenti dei cittadini, che a volte prevaricano la civiltà.

Per dovere di cronaca, nel manifesto c’è una stonatura. Si tratta della parte relativa all’aumento degli stipendi che non sono certamente legati all’aumento delle tasse, dato che li ha previsto una legge dello Stato, attraverso un adeguamento in tre anni.

In merito all’aumento delle tasse dove si parla di “pensionati e cittadini” è molto probabile che gli autori si riferiscano all’aumento dell’addizionale IRPEF Comunale, come poi questo gettito superiore sarà usato lo scopriremo il prossimo anno.

Nel frattempo, si svolgeva in via Orazio la visita istituzionale del Ministro Sangiuliano al cantiere de progetto di “Riqualificazione e rifunzionalizzazione dell’area dismessa destinata ad attrezzature collettive”. Poi la visita è proseguita in Sala Consiliare.

Non dev’essere stato il massimo per il Primo cittadino ritrovarsi manifesti durissimi affissi in tutta la città, per giunta con il Ministro in visita.

La circostanza ha fatto infuriare il sindaco che a giornata istituzionale conclusa, visibilmente nervoso e amareggiato, ha prodotto – con l’aiuto del suo portavoce e del suo staff – un video brutale, pubblicato sulla sua pagina Facebook che affronta il contenuto del manifesto delle opposizioni, definendolo “fake news” e attaccando anche sul personale ma senza citarli, alcuni dei firmatari del manifesto. Definisce “becero” il manifesto e “falso” il contenuto e “pieno di cattiveria”. Il sindaco di Qualiano spiega che un manifesto simile “per far capire ai cittadini lo stato della politica” non lo aveva mai visto.   

Il primo a subire la sua ira è il già vicesindaco dell’amministrazione del primo mandato, Domenico Di Domenico. Il primo cittadino lo accusa di non aver voluto firmare la delibera di rinuncia all’aumento degli stipendi. Poi lo stesso Sindaco dice che sulla tale vicenda sia intervenuta la Segretaria Comunale, spiegando l’impossibilità di rinunciare agli aumenti perché dettati da una legge dello stato. Poi si sarebbe convenuto che ognuno avrebbe usato gli aumenti come meglio credeva.

Sfidando Di Domenico a dire cosa ne ha fatto del suo aumento, si è vantato di aver contribuito a creare una scuola in Africa e si è saputo solo recentemente in una processione, lui certamente non lo avrebbe detto.

La risposta di Di Domenico non si è fatta attendere è arrivata a mezzo social qualche ora fa.

Egregio Sindaco, le tue affermazioni mi impongono di dover dare una risposta pubblica e chiarificatrice, riservandomi nelle opportune sedi ogni altra iniziativa”. Così Di Domenico, già vicesindaco di Qualiano su Facebook.

“La determina che richiami a Firma del dirigente dott. Grassia, come dovresti sapere atteso il ruolo che ricopri e l’esperienza maturata nel settore, non è soggetta all’approvazione della Giunta Comunale”. Ha proseguito Domenico Di Domenico

“Con riferimento alle affermazioni circa la rinuncia degli aumenti della indennità di carica da Sindaco e Amministratore, – rimarca ancora – non esiste agli atti del Comune di Qualiano alcun documento che ha ad oggetto tali compensi e relativi alla Legge di bilancio 2022. Laddove ne fossi in possesso ti invito a renderli pubblici”.

“Ti è ben noto – ancora aggiunto – che nel corso della passata consiliatura il sottoscritto oltre ad aver svolto l’incarico di vicesindaco con competenza e dedizione nell’esclusivo interesse della collettività, ha percepito l’indennità di carica prevista per Legge, regolarmente dimezzata essendo un pubblico dipendente”.

“Tengo a chiarire che quanto sin qui esposto è dovuto al rispetto che ho sempre manifestato per i miei concittadini che hanno diritto a conoscere ed essere informati di quanto accade nel proprio paese, a cui sovente è sottratto il diritto costituzionalmente garantito di conoscere dell’azione politica dei loro rappresentati”. Ha concluso Domenico Di Domenico, esponente di Progetto Comune.

Il secondo investito – sempre senza farne il nome – dalla “ira funesta” di De Leonardis è il Consigliere comunale Massimiliano Porcelli del Movimento 5 Stelle. Accusato di aver avanzato un decreto ingiuntivo per una parcella di 2000 euro quando non era ancora Consigliere comunale e svolgeva la sua professione di avvocato, nell’ambito delle vicende relative alla Multiservizi prossima al Fallimento.

Nello stesso frangente sempre, sempre parlando della Multiservizi del passato tira in ballo il vecchio amministratore Nicola Sgariglia, parlando anche dei procedimenti penali a suo carico “omesso i contributi previdenziali e ritenute all’erario”, dimenticando che sarebbero diretta conseguenza dei pagamenti in ritardo del comune. Dice inoltre che, l’Amministratore dell’epoca è archiviato, ma i debiti sono rimasti è che si sta “provvedendo a pagare attraverso la rottamazione”, ma non con i soldi dei cittadini. Sarebbe un ulteriore chiarezza sapere con quali denari si stiano ripianando. Tirata in ballo anche noto professionista di Qualiano, Gennaro Pelella detto Roberto, esperto in diritto tributario ha provveduto alla transazione. Il costo della parcella poi risultata essere di 70 mila euro.

Per dovere di cronaca quella parcella ha fatto risparmiare al Comune circa 2,2 milioni di euro. Quella operazione portava ad un risparmio di circa 2,2 milioni di euro.

In merito alla nuova Multiservizi SrL ha spiegato che esiste da così poco tempo e si domanda quali debiti, Ovviamente questo sarà stabilito con il tempo, visto la voglia del Primo cittadini di Qualiano di non tacere per il bene della sua città.

Sul finale il sindaco De Leonardis dice che dirà la verità anche su cose taciute per non inasprire il clima politico. Poi parla di mazzette e di esposti. Individua l’arma della verità per combatterli.

Le ultime affermazioni sono gravissime se effettivamente ci fosse qualcuno che manda esposti e accusa di mazzette, il Sindaco ha il dovere di andare immediatamente in Procura. Non può dire di aver taciuto per non incattivire il clima politica. Se non fossimo certi del contrario, potrebbe trattarsi di omissione. Il sindaco deve dire la verità senza omettere nulla.

Abbiamo provveduto inoltre a contattare tutti i protagonisti tirati in ballo dalla risposta del primo cittadino per conoscere il loro punto di vista. Ne renderemo conto appena sarà possibile.

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