News
Pozzuoli, chiusa in via precauzionale la scuola Petronio per rischio CO₂
Pubblicato
26 secondi fail

Chiusura scuola Petronio a Pozzuoli: ordinanza del sindaco per la sicurezza degli studenti e personale scolastico
Il sindaco di Pozzuoli ha disposto la chiusura immediata e precauzionale dell’Istituto scolastico “Petronio”, situato in via San Gennaro Agnano n. 25, con l’ordinanza sindacale numero 55 del 15 aprile 2026. Il provvedimento nasce dalla necessità di tutelare la salute pubblica e l’incolumità degli studenti, dopo la segnalazione di rilevanti accumuli anomali di anidride carbonica (CO₂) rilevati all’interno di alcuni locali dell’edificio scolastico.
Il primo cittadino è intervenuto nella sua qualità di Autorità comunale di Protezione Civile, Sanitaria e di Sicurezza Pubblica, recependo una nota ufficiale della Prefettura di Napoli. Nel documento, la Prefettura ha richiesto di adottare con urgenza tutte le misure di sicurezza necessarie “nelle more degli approfondimenti e delle verifiche in corso”, al fine di garantire la tutela della pubblica e privata incolumità.
La decisione è maturata nel corso di una riunione del Centro di Coordinamento Soccorsi (CCS) che si è svolta alle ore 12:15 del 15 aprile 2026. In quella sede, i partecipanti hanno condiviso all’unanimità la linea della chiusura temporanea del plesso scolastico come misura più idonea e prudenziale in attesa dei risultati delle verifiche tecniche ambientali.
Con l’ordinanza, il sindaco ha inibito l’utilizzo dell’intero istituto “Petronio” fino a revoca espressa. Il dirigente scolastico è tenuto a garantire il rispetto del provvedimento e a consentire l’accesso ai tecnici incaricati dagli enti competenti, che potranno effettuare sopralluoghi, rilievi e misurazioni ambientali finalizzate alla valutazione delle condizioni di sicurezza della struttura anche durante il periodo di chiusura.
Il testo dell’ordinanza richiama esplicitamente i rischi sanitari legati all’accumulo di CO₂ in ambienti chiusi, che possono provocare gravi conseguenze sulla salute umana. Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha ritenuto necessario adottare provvedimenti urgenti e preventivi, ponendo al centro la tutela dei minori che frequentano l’istituto scolastico.
Il sindaco ha inoltre confermato gli obblighi già previsti dalla precedente ordinanza sindacale n. 64 del 28 febbraio 2025, relativa alle misure di prevenzione per le emissioni di gas vulcanici nell’area dei Campi Flegrei. In particolare, restano validi gli adempimenti in materia di sicurezza sul lavoro previsti dal D.Lgs. 81/2008, con l’obbligo di integrare il Documento di Valutazione dei Rischi per le strutture interessate.
L’ordinanza è stata notificata a numerose istituzioni e enti competenti, tra cui Prefettura, ASL Napoli 2 Nord, Vigili del Fuoco, ARPAC, INAIL, Protezione Civile nazionale e INGV. Alla Polizia Municipale è stato affidato il compito di garantire l’esecuzione del provvedimento e l’adozione di tutte le attività necessarie a tutela della sicurezza pubblica.

Pozzuoli, chiusa in via precauzionale la scuola Petronio per rischio CO₂

Burundi malattia misteriosa: 5 morti, l’OMS indaga su un nuovo focolaio

Teologia, Medicina e Diritto in dialogo a Capodimonte

Caso “barelle in affitto”, Nappi (Lega): su sanità Fico inaugura la nuova stagione dei controlli ex post… di male in peggio

Attacchi hacker alle banche: arresti domiciliari per un esperto informatico a Napoli

Clan Contini, droga con il delivery a Napoli: 13 arresti

Stesa al Parco Verde di Caivano: tre arresti, indagini sui nuovi assetti della camorra

Avellino, Pasqua sicura: oltre 1.000 persone controllate dai Carabinieri

Napoli, droni verso le carceri: droga e telefoni dal cielo alle celle

Barano d’Ischia: fenomeno “zoning violation”. La piaga dell’abusivismo edilizio si combatte anche con i droni

Clan Contini, droga con il delivery a Napoli: 13 arresti

Stesa al Parco Verde di Caivano: tre arresti, indagini sui nuovi assetti della camorra

Avellino, Pasqua sicura: oltre 1.000 persone controllate dai Carabinieri

Napoli, droni verso le carceri: droga e telefoni dal cielo alle celle


