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Politica

Agostino Romano replica ancora a Caliendo: attacco personale

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Agostino Romano

Riceviamo e pubblichiamo la nuova replica di Agostino Romano a Tiziano Caliendo. Romano replica su un attacco definito personale

Riceviamo e pubblichiamo la replica di Agostino Romano sull’attacco definito personale da parte di Tiziano Caliendo.

Visto che ormai la vicenda tra i due esponenti politici – rispettivamente di Italia Viva, il primo e della Lega, il secondo – sta prendendo una chiara direzione su vicende personali che non interessano i nostri lettori e che andrebbero chiarite in altre sedi.

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Questa, pertanto, è l’ultima replica che pubblicheremo da parte di entrambi. Resta aperta la pubblicazione ad azioni politiche di entrambi che non riguardino, però, fatti personali.

La replica di Agostino Romano

“Ho riflettuto molto prima di rispondere, perché non volevo dare ulteriore visibilità ad una persona che si arroga il diritto di sputare sentenze e giudizi a destra e a manca, che si qualifica come responsabile territoriale, ma poi non è nemmeno invitato all’apertura della prima sede di partito della città di Napoli, inaugurata d’altronde sul suo territorio. Detto questo, i più si domanderanno del perché, con tutti i problemi della LEGA sul territorio cittadino, invece di fare voti si pensa ad attaccare sempre lo stesso avversario politico (il sottoscritto), gratuitamente e senza che quest’ultimo mai abbia iniziato una polemica o qualsivoglia invettiva nei confronti del sedicente Responsabile della LSP tale Tiziano Caliendo.

Il tutto è semplicemente spiegato dal fatto che la politica in questo momento è soltanto usata per fini personali dal sopracitato Caliendo per attaccare il sottoscritto per la fine del rapporto lavorativo che avevo con il padre; infatti ero colui che produceva (per essere chiari FINANZIAVO o ancora più chiaro METTEVO MANO ALLA TASCA) le idee del padre di Caliendo, che essendo un artista facente parte di un gruppo musicale degli anni 70, dopo aver abbandonato la formazione musicale per intraprendere la carriera di solista senza aver successo, si era dato agli eventi (Musical, Concerti etc.) che il sottoscritto nell’ultimo quadriennio gli ha finanziato.

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Una volta resomi conto che erano eprennei buchi nell’acqua ho deciso di non essere più la banca dei Caliendo e di mettermi in proprio, generando in loro rancore nei miei confronti e della famiglia.

Spiegato nel dettaglio le motivazioni, passo ora a smonatre la notizie FALSE, DEMAGOGICHE e PRETESTUOSE lette nell’ultimo articolo: in primis si afferma che alle ultime elezioni amministrative avrebbe ricevuto 117 preferenze e non 57, cosa falsa in quanto essendo delegato delle liste da me presentate, il tribunale ha CERTIFICATO” dopo le operazione di controllo in tribunale dei voti che le preferenze di Caliendo Tiziano sono 57 di cui 38 suddivise in due sezioni elettorali frutto dei voti dei miei familiari più stretti. Mi si accusa di essere stato ambiguo politicamente, mentre il sottoscritto è di una TRASPARENZA assoluta e mi spiego meglio: sono stato iscritto dal 1994 al movimento prima e partito poi di Forza Italia ricoprendo i ruoli di Coordinatore Circoscrizonale, Coordinatore di Collegio ( credo che il respondabile della LEGA non sappia nemmeno si stia parlando) Coordinatore Cittadino dei giovani , sempre vincendo congressi e mai nominato. Sono stato Candidato al comune di Napoli nel 2001 avendo circa 1000 preferenze (971 per l’esattezza), e poi candidato alla municipalità nel 2011 ricevendo 511 preferenze, ed ancora da “civico” nel 2016 e nel 2021 ottenendo con la propria coalizione 2100 e 2467 voti.

Con la morte del cavaliere sono cambiati gli scenari all’interno del partito per il quale ho deciso di seguire i miei riferimenti di sempre Cesaro e Lanzotti in Italia Viva di Matteo Renzi. Mi si accusa o si cerca di gettare ombre sulla mia attuale campagna elettorale, perchè non sa o come credo omette di dire, che essendo in politica da appena 27 anni ho conosciuto e conosco, intrattenendo rapporti personali con parlamentari europei, senatori, deputati, consiglieri regionali e numerosi consiglieri comunali sia del mio partito, sia del mio schieramento che dello schieramento opposto; infatti sono amico di Martusciello (mio testimone di nozze) dell’onorevole Patriciello (mio amico personale nonché mio datore di lavoro) di Maurizio Gasparri, del senatore Francesco Silvestro, degli onorevoli Nappi, Pisacane, Russo, Carfagna, De Siano, Pentangelo etc.

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Il tutto per far capire che si intrattengono rapporti personali al di la dei colori e delle posizioni politiche e non come lui che elemosina foto da postare sui social senza conoscerli. Avere rapporti personali significa aver il cellulare personale e non quello istituzionale e relazionarsi con loro non soltanto per questioni politiche. Forse il povero Caliendo non avvezzo a questo tipo di politica ha scambiato rapporti personali che sono alla luce del sole, tanto che li sto dichiarando alla stampa senza problema.

Detto credo che la situazione sia adesso più chiara sia per i lettori che per il vostro giornale, che la prossima volta ci penserà e verificherà con più attenzione le dichiarazione, le repliche ed i comunicati stampa che arriveranno a firma Tiziano Caliendo.

Concludo sempre con un consiglio a chi seppur in tarda età come Caliendo si affaccia alla politica che è quello di essere sempre chiaro e non navigare in acque “Torbide”; infatti ho letto nelle sue dichiarazioni che non ha una terzina da votare ma bensì 7 – 8 candidati. Gli consiglio di dare indicazioni serie per chi votare e non fare il gioco delle tre carte per nascondere quello che non ha. Ad oggi Caliendo non ha voti da distribuire….ma soltanto personali VuOTI A PERDERE”

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