Quantcast
Connettiti con noi

Esteri

Usa: La Columbia annulla le cerimonie delle lauree

Pubblicato

il

USA
foto da redazione

Usa: La protesta pro Gaza nell’ Università della Columbia ha scatenato diversi conflitti e manifestazioni portando ad una decisione di annullamento delle cerimonie di laurea

Usa: Le università di diverse parti del mondo continuano a protestare, accampandosi fuori le università

Le recenti proteste pro-Palestina che hanno colpito le università di tutto il mondo stanno mettendo le istituzioni accademiche di fronte a nuove sfide. Da Columbia a Oxford, da Cambridge all’Università del Vermont, gli studenti stanno esprimendo il loro sostegno al popolo palestinese in risposta alla recente escalation di violenza nella regione, in particolare durante il conflitto a Gaza.

Columbia University ha recentemente annullato la cerimonia di laurea a causa delle proteste contro la guerra a Gaza. Questo segnale di solidarietà è solo uno dei tanti casi in cui le università stanno rispondendo alle richieste degli studenti di supportare la causa palestinese. A Oxford e Cambridge, gli studenti hanno allestito campi filo-palestinesi sui campus, mentre in molti altri istituti, manifestazioni e sit-in sono diventati comuni.

Anche al di là dell’oceano, negli Stati Uniti, le proteste hanno avuto un impatto significativo. All’Università del Vermont, il discorso dell’ambasciatrice Usa all’Onu Linda Thomas-Greenfield è stato cancellato a causa delle proteste pro-palestinesi nel campus.

Gli studenti hanno sollecitato la cancellazione del suo intervento a causa del sostegno degli Stati Uniti a Israele durante il conflitto a Gaza. Il gruppo Students for Justice in Palestine dell’università ha accolto con favore la notizia, definendo Thomas-Greenfield una “criminale di guerra”.

Queste proteste riflettono non solo la solidarietà degli studenti con il popolo palestinese, ma anche una crescente consapevolezza e attivismo su questioni globali e diritti umani. Le istituzioni accademiche sono chiamate a bilanciare il rispetto per la libertà di espressione e il sostegno alle cause sociali con la gestione delle proprie cerimonie e programmi accademici.

Mentre le università cercano di navigare tra queste sfide, diventa evidente che la questione palestinese è diventata un argomento centrale anche negli ambienti accademici. La diversità di opinioni e la libertà di espressione sono valori fondamentali delle istituzioni educative, e le proteste pro-Palestina rappresentano una voce importante all’interno di questo contesto.

È chiaro che queste proteste continueranno a mettere alla prova le università, le loro politiche e i loro rapporti internazionali. Come la situazione in Medio Oriente continua a evolversi, anche il dibattito nelle università si intensificherà, evidenziando l’importanza di un dialogo aperto e di una ricerca di soluzioni pacifiche per i conflitti globali.

Se ti va lascia un like su Facebook, seguici su X e Instagram

Trending