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Cronaca

Colpisce la moglie all’occhio e alle tempie: salvata da un codice WhatsApp

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Colpisce la moglie all'occhio e alle tempie

Colpisce la moglie all’occhio e alle tempie: si era messa d’accordo con una amica su un codice segreto da inviare via WhatsApp

Colpisce la moglie all’occhio e alle tempie. Il fatto è avvenuto a Casamicciola Terme, quando alla centrale operativa della compagnia di Ischia è arrivata una richiesta di aiuto.

Una donna aveva ricevuto un messaggio da parte della sua migliore amica in una situazione di pericolo.

Le donne, infatti, si erano messe d’accordo. “Quando ti arriva questo messaggio vuol dire che mi sta picchiando di nuovo”.

Un messaggio con all’interno un segno convenzionale che lanciava un SOS in codice: un pollice all’insù, la tipica icona di WhatsApp che in questo cosa ha nascosto un mondo di disagio. Ancora una vicenda di maltrattamenti in famiglia.

La pattuglia della locale stazione hanno raggiunto l’appartamento segnalato, mentre in strada si sente il piano di una donna.

I carabinieri hanno bussato alla porta ad aprire una signora sulla cinquantina. La donna è apparsa ai militari in stato di shock in lacrime e con un livido all’occhio destro.

Ai carabinieri ha raccontato che “andava tutto bene” , ma ad un tratto si sente una vocina di una bambina che dice “arrestate papà, arrestate papà perché picchia mamma”.

Ai militari la situazione è chiara e hanno chiesto chi fosse in casa con loro. La donna ha risposto di essere sola con la bambina, ma è proprio la ragazzina ad avvertire i Carabinieri della presenza del padre e della sua fuga

Un militare ha immediatamente raggiunto il retro dell’abitazione, dove ha trovato il compagno della donna intento a riempire una borsa, bloccandolo e trasferendolo in Caserma.

Dai successivi accertamenti sono emergono anni di violenza e maltrattamenti culminati nell’ultimo episodio.

Due pugni alle tempie e uno sull’occhio per la vittima che medicata ha riportato una diagnosi che parla di “Traumatismo di faccia e naso traumatismo della testa”.

La bimba – presente alla violenza – si sarebbe messa tra i due al momento dell’aggressione per difendere la madre.

Arrestato e trasferito nel carcere di Poggioreale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dovrà rispondere di “maltrattamenti contro familiari e/o conviventi commessi in presenza di persona minore con disabilità e lesioni personali”.

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