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Ricette oncologiche: Verde incontra direttrice Risk Management e Qualità ASL Na2 Nord
Pubblicato
3 anni fail

Ricette oncologiche: dopo litigio con il CUP, Il dottor Verde incontra la Direttrice Risk Management e Qualità ASL Napoli 2 Nord
Ricette oncologiche: Verde incontra la dottoressa Sibilio, Direttrice Risk Management e Qualità ASL Napoli 2 Nord. Qualche settimana fa il dottor Verde a seguito di un litigio con un dipendente del Cup di Frattamaggiore che voleva rimandare indietro una paziente oncologica perché la ricetta non era programmabile. A seguito di quell’episodio ci fu un scambio epistolare non finito tanto bene tra la direzione dell’ASL e Verde.
L’episodio ha portato ad un incontro avvenuto questa mattina presso la sede dell’ASL Napoli 2 Nord. Il dottor Gianni Verde, medico di medicina generale a Qualiano e consigliere FIMMG ASL Napoli 2 Nord in una comunicazione inviata in redazione ha voluto mettere a conoscenza di tutti l’esito dell’incontro.
La nota del dottor Gianni Verde
Oggi ho incontrato la Dott.ssa Filomena Sibilio, Direttrice Risk Management e Qualità della nostra ASL – NAPOLI 2 NORD.
Colloquio proficuo, gradevole e produttivo richiesto da me e devo essere sincero, ancora di più dal Direttore Generale.
Argomento principale del colloquio era la mia nota in merito alle ricette oncologiche. Mi riferisco all’episodio in cui il CUP voleva rimandare indietro la Paziente oncologica perché la ricetta non era Programmabile.
Dal chiarimento delle Classi di Priorità delle ricette, siamo passati a e-Prescription SINFONIA. La piattaforma della Regione Campania su cui i Medici di Oncologia per ora – ma poi seguiranno gli altri specialisti – devono prescrivere farmaci ed esami ai Pazienti presi in carico senza ritornare dal Medico di Medicina Generale.
Ho lasciato alla gentile Collega le note dell’uso della piattaforma e-Prescription, le copie dell’articolo 24 dell’ACN e del Piano nazionale di di Governo delle liste di attesa firmato anche dalle Regioni ed ASL, (per noi ha firmato il dottor Cajafa – Dir. Cure Primarie). In tutti si evince che i medici specialisti devono emettere le ricette.
Continuando la “nostra” chiacchierata il discorso si è ampliato riguardo alla mancanza di comunicazione.
La troppa burocrazia cui sono sottoposti tutti gli operatori sanitari. La mancanza di conoscenza del ROC (Registro Oncologico), ma soprattutto la paura del cambiame che invece rappresenta una opportunità: si cresce mutando!
Altro argomento molto sviscerato è stato il Fascicolo sanitario. Ho evidenziato che così com’è non serve a molto. Bisogna che la Tessera sanitaria – Team – abbia piena efficacia.
Mettere solo le ricette ricevute, la scelta del medico piuttosto esenzione serve. Al fine della salute, però, sarebbe opportuno che il chip della tessera abbia in data: gruppo sanguigno; patologie sofferte; terapie in atto; esenzione; possibilità di ritiro farmaci “cronici- ripetibili” senza dover di continuo andare dal MMG; autorizzazione alla donazione; contatti da chiamare in caso di accidente. Ancora il MOOD PSICO-FISICO.
Potrei continuare, ma immaginate essere soccorsi e – scioccati – consegnare la Tessera Sanitaria all’operatore. Questi avrebbe lo status della vostra salute in immediato.
Ancora, andare da uno specialista con una Tessera sanitaria del genere. Potrebbe avere subito la vostra anamnesi, prescrivere farmaci immediatamente e quindi andare in farmacia a ritirarli. Subito e senza passaggi! È stato calcolato un risparmio di risorse per il 35%. Questo significa per esempio non ricorrere più all’assistenza indiretta per 20 giorni al mese (niente esami).
Ma alla fine? Si, alla fine la Direttrice, si è riservata di portare i documenti che Le ho consegnato in Direzione. Relazionare del nostro incontro. Aggiornarmi entro la prima decade del prossimo mese.
Di contro ho mostrato piena disponibilità dei MMG nel capire le difficoltà esiziali del processo prescrittivo. Allo stesso tempo ho ribadito con forza che la nostra è una apertura non un obbligo. La presunzione di arroganza di taluni è inaccettabile. Seguiranno aggiornamenti.
Attenderemo anche noi con ansia gli aggiornamenti perché un Sanità Pubblica con meno burocrazia e più innovazione tecnologica potrebbe portare a meno perdite di tempo e spreco di risorse, migliorerebbe, in ulltima analisi i livelli di assistenza.
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