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Caos DAZN, Codacons: Basta chiacchere ora indennizzi immediati e procedure semplici

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Caos dazn codacons

Caos DAZN, Codacons: Altro che “evento eccezionale”, i problemi vanno avanti dall’anno scorso e coivoglono migliaia di utenti

Il Codacons torna ad attaccare sul caos DAZN e i disservizi occorsi durante la prima giornata di campionato.

L’Associazione liquida le parole dell’emittente in modo critico: altro che “evento di natura eccezionale” che ha impattato su “alcuni utenti”. I disservizi hanno coinvolto un numero enorme di tifosi, che continuano a segnalare e denunciare la gravità dell’accaduto, e vanno avanti già dallo scorso campionato, nonostante i rincari delle tariffe e le restrizioni sulla condivisione degli abbonamenti. Nulla di improvviso e inaspettato, come prova a far credere DAZN: c’era tutto il tempo per provvedere dal punto di vista tecnico, cosa che evidentemente – nel corso dei mesi – non è stata fatta.

Codacons: Gli utenti non ne possono più, non si può andare avanti con link imporvvisati

Il link messo a disposizione degli stessi, chiaramente, non basta: si tratta di una soluzione improvvisata e insufficiente, che – oltre a non bastare, a disservizi avvenuti – ci si chiede anche come mai non sia stata messa in pratica prima dei fatti. E così allo stesso modo ci si chiede come mai Lega Calcio e AGCOM non si siano mosse in anticipo, verificando per tempo le condizioni del servizio e le garanzie tecniche dell’emittente, invece di limitarsi a tardive e improbabili levate di scudi, come sempre piovute a cose fatte.

Denuncia per interruzione di Pubblico servizio, truffa e sciopero degli degli spettatori senza risposte per milioni di tifoci delusi

Il Codacons, che ha deciso di presentare una denuncia per interruzione di pubblico servizio e truffa, ha deciso di scendere in campo a tutela degli utenti: questi ultimi potrebbero essere chiamati a un vero e proprio sciopero, sospendendo il pagamento della quota mensile fino alla definitiva risoluzione di questi eterni problemi tecnici, in assenza di soluzioni alternative.

Ora non solo sono necessari indennizzi in tempi brevissimi: l’emittente deve mettere a disposizione degli utenti un sistema semplice e immediato per ottenere un giusto indennizzo, senza procedure complicate come quelle attuali e garantendo a tutti i telespettatori e tifosi privati della visione delle partite il soddisfacimento dei propri diritti.

In attesa delle comunicazioni della piattaforma, a oggi è comunque già possibile inviare una richiesta di indennizzo, con le modalità elencate nella sezione “Richiesta di rimborso” del sito DAZN: per farlo, i consumatori possono ricorrere al modulo messo a disposizione da DAZN (disponibile a questo indirizzo: https://sforce.co/3QqJnLS). La domanda va presentata “entro 7 giorni di calendario dalla messa a disposizione da parte di DAZN dei dati di playback relativi all’evento interessato”, cioè la partita per la quale si è verificato il disservizio. La richiesta va inviata via mail a richiestarimborsodazn@dazn.com (pec: rimborsidazn@legalmail.com) e va utilizzata la casella di posta elettronica di sottoscrizione dell’abbonamento.

Oltre ai rimborsi, DAZN deve aprire un tavolo di confronto con le Associazioni per fronteggiare i danni inflitti ai telespettatori, mortificati e frustrati nella loro passione sportiva.

“Indennizzi semplici, chiari e immediati subito: questa la nostra richiesta a DAZN, di fronte al disastro della prima giornata di campionato, oltre a un tavolo di confronto con le Associazioni per valutare il danno inflitto agli utenti”, commenta il presidente Carlo Rienzi. “Se questo non accadrà in tempi brevissimi, l’emittente ne risponderà davanti a milioni di italiani”, conclude.

Nota stampa Codacons

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Marano, Giudice di Pace: intervenga il Ministro e De Luca

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Giudice di Pace Marano

Dopo la richiesta di chiusura degli uffici Giudice di Pace di Marano da parte del Presidente del Tribunale di Napoli Nord, Il comitato scrive a Cartabia e a De Luca

Giudice di Pace di Marano, rischio di chiusura sempre dietro l’angolo. Il Comitato Salviamo il GdP di Marano si appella appella al Ministro della Giustizia Cartabia e al Presidente della Giunta Regionale della Campania De Luca. Lo apprendiamo da una nota stampa giunta in redazione a firma degli avvocati Barbara Schiattarella, Carla Chiacchio e Loredana Granata.

Il comitato contesta la reiterata richiesta di chiusura dell’Ufficio avanzata dal Presindente del Tribunale di Napoli Nord. Secondo il Comitato che da anni si batte contro la chiusure dell’importanjte presidio di legalità sul territorio, la cancellazione dell’Ufficio del Giudice di Pace di Marano comporterebbe la paralisi della giustizia nel territorio di Napoli Nord.

Per evitare la chiusura il Comitato ha invocato l’intervento del Ministero e della Regione Campania nelle persone di Cartabia e De Luca. L’intento è quello di rendere ministeriale l’Ufficio del Giudice di Pace coma già accaduto per gli Uffici di Peschici e di Rodi Campano nel mese di luglio 2021.

La nota inviata al Ministro della Giustiza e al Presidente della Giunta regionale della Campania

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Trovato con coltello a serramanico, denunciato 20enne ad Avellino

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Trovato con coltello a serramanico

Trovato con coltello a serramanico, denunciato per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere un 20enne

Trovato con coltello a serramanico, 20enne nei guai. “Porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere”: è il reato di cui dovrà rispondere un ventenne di Avellino, denunciato dai Carabinieri della Sezione Radiomobile della locale Compagnia.

In orario serale il giovane, fermato nel capoluogo irpino alla guida di un’auto, all’esito di perquisizione i militari lo hanno trovato in possesso di una lama a serramanico: opportunamente interpellato, non ha fornito ai militari operanti una valida giustificazione in merito a quanto rinvenuto.

Il coltello è finito sotto sequestro e il ventenne deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Avellino.

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Sanità: sorpresi con la droga, una denuncia e un arresto

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Sanità: sorpresi con la droga

Due interventi della Polizia nella Sanità, sorpresi due persone con la droga in via Fontanelle e in via Villari

Sorpresi con la droga alla Sanità, una denuncia e un arresto. Il 26 settembre pomeriggio due diversi interventi contro la droga nel quartiere Sanità.

Via Fontanelle angolo via Telesino

Gli agenti del Commissariato San Carlo all’Arena passavano in via Fontanelle angolo via Telesino. Hanno controllato un ragazzo a bordo di uno scooter. Lo hanno trovato con 3 dosi del peso di 0,55 grammi di cocaina, 4 stecche di hashish del peso totale di 10 grammi e 65 euro. La verifica nell’ambito di un servizio di contrasto allo spaccio di droga.

I poliziotti, davanti al ritrovamento, hanno esteso la perquisizione all’abitazione dell’uomo. Vi hanno trovato altere sette stecche di hashish del peso complessivo di circa 18 grammi.

Hanno così arrestato A. A., un 26enne di Napoli con predendenti di polizia. Dovrà rispondere di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio.

Via Villari

Un nuovo intervento per i poliziotti, poco dopo. In via Villari, infatti, un nuovo controllo presso l’abitazione di un uomo. Hanno trovato 5 involucri con complessivi 1,3 grammi di cocaina. Ancora 5 stecce di hashish per circa 7,5 grammi, due bustine con circa 1,7 grammi di marijuana.

Un 21enne napoletano con precedenti di polizia denunciato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

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Sorpreso a spacciare droga, 43enne arrestato a Porta Nolana

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Sorpreso a spacciare droga
Foto da Nota Stampa Questura di Napoli

Sorpreso a spacciare droga, 43enne in manette per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente

Sorpreso a spacciare droga. Ieri sera gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in vico Gabella della Farina hanno notato un uomo che, in cambio di una banconota, ha consegnato qualcosa ad una persona che si è allontanata frettolosamente. 

I poliziotti hanno raggiunto e bloccato lo spacciatore trovandolo in possesso di un calzino con 8 dosi contenenti circa 1,26 grammi di cocaina e 85 euro. 

L’uomo, un 43enne napoletano con precedenti di polizia, è finito in manette per detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.

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Controlli sui posti di lavoro, blitz a Calitri

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Controlli sui posti di lavoro
Foto da Nota Stampa comando Provinciale Carabinieri Avellino

Controlli sui posti di lavoro, blitz dei Carabinieri a Calitri. L’attività proseguiranno anche nei prossimi giorni nell’intera provincia

Controlli sui posti di lavoro. Vigilare sulla sicurezza dei lavoratori costituisce uno dei compiti primari svolti dall’Arma dei Carabinieri, quotidianamente impegnata in un capillare controllo della legalità sui luoghi di lavoro.

Pertanto i Carabinieri del Comando Provinciale di Avellino, unitamente al Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro e in stretta sinergia con i funzionari dei competenti Ispettorati Territoriali del Lavoro, hanno intensificato i controlli in ambito provinciale, effettuando dei servizi straordinari specificamente dedicati alla verifica del settore edile.

Nella circostanza, l’accesso ispettivo ad un cantiere edile di Calitri, effettuato dai Carabinieri della locale Stazione congiuntamente con personale dell’Ispettorato del Lavoro di Avellino, ha portato alla denuncia del titolare dell’impresa: all’esito delle verifiche, i militari hanno rilevato alcune violazioni alle norme del Decreto Legislativo 81/2008 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. In particolare, i Carabinieri hanno riscontrato irregolarità sotto il profilo della formazione e della sottoposizione a sorveglianza sanitaria dei lavoratori e il Piano Operativo di Sicurezza (POS) è risultato privo di una specifica analisi e valutazione dei rischi fisici.

Tali controlli, finalizzati tra l’altro al contrasto del lavoro sommerso, proseguiranno anche nei prossimi giorni nell’intera provincia.

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Prostituzione e sfruttamento a Benevento: indagata una donna

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Prostituzione e sfruttamento a benevento

Prostituzione e sfruttamento a Benevento, trovata casa di appuntamenti. Divieto di dimora per una colombiana. Pubblicizzavano l’attività on line

Prostituzione e sfruttamento a Benevento. Il 26 settembre gli investigatori della Squadra Mobile della locale Questura hanno eseguito un misura cautalare del divieto di dimora nel comune di Benvento.

Il provvedimento al termine di una indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica. Destinataria del provvedimento una 46enne colombiana.

La donna è ritenuta dagli inquirenti gravemente indiziata di esercizio di casa di prostituzione e sfruttamento della prostituzione di altre donne straniere.

I reati commessi nella città di Benevento. Ad emettere al misura cautelare il Giudidice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Benevento.

A far scattare le indagini le segnalazioni dei residenti della zona. I cittadini, infatti, avebbero riportato della continua presenza di persone sconosciute all’interno un immobile situato nell’immediata periferia cittadina.

A seguito di numerosi servizi di osservazione i poliziotti hanno potuto verificare la presenza di altr persone, non residenti nella zona. Ascoltate per sommarie informazione, queste ultime, avrebbero confermato di essersi recate nell’appartamento per consumare rapporti sessuali a pagamento.

I poliziotti, inoltre, hanno verificato l’esistenza di un’attività piuttosto intensa. Essa, infatti, era pubblicizzata adeguatamente pubblicizzata su note piattaforme web, sulle quali “escort” di nazionalità straniera. Si attribuivano, inoltre, nomi d’arte fantasiosi ed ammiccanti, proponendo prestazioni sessuali e pubblicando anche foto esplicite.

L’ultimo intervento effettuato all’interno dell’appartamento, avvenuto nel mese di Aprile 2022, consentiva alla Polizia Giudiziaria di accertare l’effettiva presenza di donne straniere dedite all’attività di prostituzione.

Sequestrato l’appartamento utilizzato per l’esercizio della casa di prostituzione.

Il provvedimento oggi eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari. Contro tale provvedimento sono ammessi mezzi di impugnazione. Il destinatario della stessa è persona sottoposta alle indagini e quindi presunta innocente fino a sentenza definitiva.

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"Punto!" il Web Magazine è un giornale Fondato nel 2011 da Vincenzo Perfetto e Carmine Sgariglia.

Edito dall'Associazione Culturale PuntoGiovani Qualiano.

Registrazione Tribunale di Napoli n° 31 del 30 marzo 2011.


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