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Estorsione ad agenzia scommesse, costretto a versare 4500 euro al clan Lepre

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Estorsione ad agenzia scommesse di Napoli, il titolare costretto a versare 4500 euro al clan Lepre. Le somma era suddivisa in tre tranches

Estorsione al titolare di una agenzia di scommesse a Napoli. Il 21 luglio scorso gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli ha eseguito un ’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ad emettere misura cautelare il GIP presso il Tribunale di Napoli, su richiesta della Procura Distrettuale Antimafia di Napoli. Destinatari Francesco Lepre di anni 22 e Salvatore Festa di anni 26. I due indagati sono ritenuti gravemente indiziati di estorsione aggravata dal metodo mafioso.

Gli indagati risultano già detenuti presso la Casa Circondariale di Napoli Secondigliano. Sono, infatti, agli arresti dallo scorso mese di giugno in esecuzione di un decreto di fermo, insieme a Salvatore Cianciulli, Gianluca Testa ed Emanuele Testa. Ad emettere tale provvedimento la Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.

Il fermo è avvenuto per una tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso, commessa lo scorso 25 maggio ai danni del titolare di un’agenzia di scommesse.

Dalle indagini è così emerso che la persona offesa era costretta a versare – da anni – una tangente, all’organizzazione criminale dei “Lepre”. 4500 euro, invece, l’ammontare della somma annuale per il sodalizio criminale attivo nella zona del “Cavone di piazza Dante”. La quota era suddivisa in tre rate.

Le indagini hanno consentito di acquisire elementi indiziari a carico di dei due indagati, anche per tali fatti estorsivi per i quali il Giudice per le Indagini Preliminari ha emesso il provvedimento cautelare in argomento.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari. Contro di essa sono ammessi mezzi di impugnazione. I destinatari della stessa, infine, sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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