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Assalto a ‘Cala la Pasta’, Ruotolo: “Denunciare paga sempre”

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Assalto a Cala la Pasta. Ruotolo: “Saremo accanto a loro anche in Tribunale nel chiedere giustizia e condanne esemplari”

Assalto a Cala la Pasta. “Denunciare paga sempre. A quasi un mese dai fatti sono state emesse tre ordinanze di custodia per quei componenti della paranza della camorra riconosciuti e denunciati dai titolari del ristorantino ‘Cala La Pasta’ e dai clienti che si trovavano a cena la sera del 15 maggio in via dei Tribunali.” Così ha esordito il senatore Sandro Ruotolo in una nota stampa inviata in redazione, commentando le ordinanze di custodia cautelare eseguite il 13 giugno scorso.

“Assicurato alla giustizia il centauro che investì provocandole gravissime lesioni Veronica Carrasco, la moglie del titolare del locale e un turista argentino. Identificato anche parte del gruppo che intervenne per recuperare la moto e minacciò di morte il titolare di Cala La Pasta.  Rampolli dei clan dell’Alleanza di Secondigliano.” Continua ancora il senatore del Gruppo Misto.

“Colpisce che tra gli arrestati ci sia Patrizio Bosti, 19 anni, figlio di Ettore e nipote omonimo del capo clan che è confederato nella Alleanza di Secondigliano. A 19 anni già coinvolto in fatti di camorra. Lo Stato è più forte, noi siamo di più. Napoli dev’essere liberata dalla camorra. Grazie alla polizia di Stato e alla magistratura e grazie ai proprietari del ristorantino che hanno denunciato i camorristi. Saremo accanto a loro anche in Tribunale nel chiedere giustizia e condanne esemplari”. Così ha concluso il senatore Sandro Ruotolo

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