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Cronaca

Alleanza di Secondigliano, fermati genero e figlia del boss a Fiumicino

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Foto: archivio

La coppia stava partendo per Dubai, avrebbero corrotto incaricati del pubblico servizio per false certificazioni di vaccinazioni

Nel pomeriggio del 17 gennaio scorso la Squadra Mobile della Questura di Napoli ha eseguito a Fiumicino un fermo di indiziato di delitto, emesso dal Pubblico Ministero nei confronti di Esposito Luca e Bosti Maria, rispettivamente genero e figlia di Patrizio Bosti, capo della organizzazione criminale nota come “Alleanza di Secondigliano”.

I due – come riporta una nota della Procura di Napoli sono – “gravemente indiziati del delitto di corruzione di incaricati di pubblico servizio aggravato dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare il sodalizio di appartenenza”.

Secondo la nota della procura si sarebbero “procurati – previo pagamento di denaro in favore di medici compiacenti – false certificazioni di avvenuta vaccinazione SARS-Cov-2 nonché false certificazioni di test molecolare con esito negativo Covid 19 da utilizzare per potersi imbarcare su un volo diretto a Dubai (EAU)”.

La Procura di Napoli fa sapere inoltre che lo stato delle indagini non consente ulteriori comunicazioni. A diffondere il fermo una nota della Procura di Napoli

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