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Cronaca

Tentativo di concussione, arrestato ex sindaco nel Beneventano

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L’uomo, oggi consigliere comunale ma già Sindaco, dovrà rispondere di tentativo di concussione, turbata libertà degli incanti e rivelazione e utilizzazione di segreto di ufficio

Tentativo di concussione. Questa mattina gli agenti della Squadra Mobile di Benevento hanno esequito una ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari nei confronti di un un consigliere comunale – già sindaco – di un comune in provincia di Benevento. Sull’uomo vi sarebbero – secondo quanto riporta una nota della Procura di Benevento – gravi indizi di polpevolezza per i reati di “tentativo di concussione, turbata libertà degli incanti e rivelazione e utilizzazione di segreto di ufficio”

Ad emettere il provvedimento il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Benvento, su richiesta della locale Procura della Repubblica, al termine di una complessa attività di indagine.

L’attività investigativa svolta dal Squadra Mobile di Benevento, coordinata da magistrati della Procura ha consentito di acquisire gravi indizi i nei confronti dell’indagato in ordine alla circostanza. L’uomo – mentre copriva la carica di sindaco – avrebbe tentato di costringere uno dei membri della commissione giudicatrice di una procedura di gara ad assegnare un punteggio maggiore all’oferta di una delle società partecipanti. La gara era relativa all’assegnazione in concessione le attività di supporto alla gestione e riscossione ordinara delle entrate tributrarie, nonché l’accertamento la riscossione coattiva di imposte comunali ed altre entrate patrimoniali. Secondo quanto riporta la nota della procura, l’indagato sarebbe “indirettamente collegato mediante altra impresa svolgente la medesima attività di riscossione di tributi locali e riconducibile ad un soggetto legato da vincoli di affinità con l’indagato”.

Qual giorno prima della seduta della commissione aggiudicatrice, l’ex sindaco avrebbe avvicinato il commissario e gli avrebbe consegnato “tre fogli su cui erano indicate le caratteristiche dell’impresa che avrebbe dovuto aggiudicarsi la procedura”.

L’indagato avrebbe, inoltre, intimato “in maniera diretta e perentoria di assegnare alla suddetta società partecipante il punteggio più alto per l’offerta tecnica”. Non solo l’ex Sindaco avrebbe segnalato – come riporta la procura – “che l’offerta economica era stata la meno vantaggiosa”.

Tale situazione avrebbe comportato per il commissario la revoca del suo incarico di Segretario comunale ai sense dell’art.100 del TUEL e “comunque della revoca dei ruoli in quel momento ricoperti nell’organizzazione amministrativa, con conseguente perdita delle relative indennità economiche spettanti”

Il commissario per non proseguire nalla proposta illecita è stato costretto a rassegnare le proprie dimissioni “come membro della commissione giudicatrice e a provocare l’annullamento della procedura, adducendo formalmente vizi procedurali”.

Le indagini che si sono avvalse anche delle intercettazioni telefoniche hanno fornito riscontro alle dichiarazioni rese agli inquirenti. Le analisi degli atti della gara avrebbero maggiormente avvalorato gli indizi di colpevolezza perché come avrebbe segnalato l’indagato effettivamente la società da favorire ha partecipato e l’offerta presentata è risultata la meno vantagiosa economicamente. Tale particolare l’indagato nel ruolo di sindaco non avrebbe dovuto conoscerlo.

Si legge ancora nella nota della Procura di Benevento “Inoltre nel corso delle indagini, mentre si stava per procedere alla indizione e allo svolgimento della nuova gara, al segretario comunale veniva revocata -con motivazioni ritenute solo apparentemente lecite – la posizione organizzativa di responsabile dell’area amministrativa ricoperta fino a quel momento”.

“Il GIP presso il Tribunale di Benevento, nel condividere parte delle contestazioni provvisorie, ha ritenuto che le esigenze cautelari di reiterazione dei reati sopra indicati fossero ancora attuali, atteso che l’indagato – successivamente ai fatti commessi tra il 2017 e il 2018, e nonostante l’impossibilità di ricandidarsi quale primo cittadino – ha concretamente diretto anche nel 2019 e 2020 l’organizzazione amministrativa dell’ente, tentando di orientare le scelte più importanti e di gestire possibili e futuri appalti pubblici di ingente importo”.

A diffondere la notizia un comunicato della Procura della Repubblica di Benenvento

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