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Qualiano, Cammino del Cardinale nel degrado a riflettori spenti
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5 anni fail

A poco più di due mesi dall’apertura del percorso l’abbandono illegale dei rifiuti continua e tombini scoperti mettono a rischio l’incolumità pubblica.
Circa due mesi fa l’inaugurazione del Cammino del Cardinale in pompa magna con media e televisioni e faccioni in bella vista, oggi oggetto di segnalazioni e veleni.
Il cammino del cardinale era nato come punto di aggregazione, socializzazione e cultura. Difficile pensarlo oggi alla luce delle condizioni in cui versa la zona riportata nelle foto.
Cani randagi per giunta aggressi, rifiuti sparsi ovunque e tombini scoperti non lasciano spazio alla fruizione. Ancora una volta il controllo del territorio è la causa di tutto.
All’orizzonte però soluzioni con politiche di decoro urbano e politiche ambientali cittadine efficienti non si vedono.


Ciò che si vede benissimi invece è un bruttissimo scaricabarile nei confronti di cittadini. Questi ultimi come possono rimuovere rifiuti speciali? Hanno il compito di accalappiare cani? Come possono ripristinare tombini? Hanno competenze e autorizzazioni per diserbare una pubblica via? Come possono sorvegliare un’area pubblica.
Se fossero attive le guardie ambientali inaugurate ormai mesi fa in sala consiliare in pompa magna, sarebbero certamente un valido aiuto. Questi sono i nodi da sciogliere.
Nel frattempo la zona piomba sempre più nel degrago. Erano disponibili presso la Prefettura le telecamere messe a disposizione all’epoca dal ministro Costa per sorvegliare le zone più soggette all’abbandono dei rifiuti.
Qualiano ha inteso non avvalersene per poi lamentarsi degli abbandoni dei rifiuti. Sarebbe bastata una richiesta del Sindaco. La motivazione è da ricercarsi forse nei costi relativi all’impianto? Sarebbe l’unico debito che i cittadini pagherebbero con un sorriso, se solo gli fosse spiegato.


Invece proprio i cittadini sono costretti a sorbirsi brutti siparietti che non fanno bene alla città e gli inseguimenti delle puzze in tutte le aree. Lasciate che se ne occupino le forze dell’ordine che sono a lavoro sul caso già da tempo. La politica deve programmare per evitare queste storture in futuro. Adesso serve la repressione e non è compito della politica.

Affinché il Cammino del Cardinale vada a regime con eventi è necessario che vengano ripristinate le condizioni di sicurezza e di controllo. Altrimenti è stato solo fatica sprecata da parte di tutti gli attori.

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