Politica
Napoli, demA: Alleanza PD-5Stelle un risiko improbabile
Pubblicato
5 anni fail

demA: “Sono bastate poche ore per assistere a un panorama politico sgangherato, improbabile, diviso e divisivo”
Sono bastati solo due giorni di nebbia, per scorgere, al primo raggio di sole, i segni evidenti di una baraonda politica.
Dalle tensioni nei circoli PD riguardo l’alleanza con i 5Stelle, alle esternazioni di Matteo Brambilla sulla possibile candidatura di Roberto Fico, terza carica dello Stato.
Dal contrasto tra il vicepresidente della Regione con la segreteria provinciale del proprio partito, alla risentita reazione del segretario del PD Marco Sarracino che minaccia di abbandonare il campo. Dalla rivolta dei militanti 5Stelle che mostrano di non mandare giù le dichiarazioni di Di Maio circa la trasformazione del Movimento in un partito liberale, al tentativo di sorpasso del presidente De Luca nella corsa a decretare un candidato per il centrosinistra.
Dal commento del presidente De Luca sul velo pietoso da calare sui sottosegretari nominati dal Governo allo stop all’alleanza dato da Gennaro Migliore.
E via così… L’alleanza PD-5Stelle si scopre in poche ore un risiko improbabile, un’armata Brancaleone attraversata da protagonismi e veleni. I protagonisti di queste 48 ore sono segretari, esponenti nazionali, dirigenti di partito e vertici delle istituzioni regionali.
Quegli stessi segretari che, riuniti in un nugolo di pochi volenterosi, avevano annunciato una roboante iniziativa dinanzi la Galleria Vittoria, per scoprire già dalle prime ore del mattino che l’iniziativa proprio non tirava, che la manifestazione si era rivelata decisamente un flop. Gli stessi, che poche ore dopo si vedevano costretti ad annunciare la necessità di una legge speciale per Napoli che garantisca liquidità, altrimenti proprio non si sa come fare a governare.
Gli stessi, sempre loro, che neanche un anno fa avevano detto che Napoli godeva di tali risorse economiche, che proprio non si capiva come non la si potesse governare con la mano sinistra. Gli stessi, ancora, che da mesi inseguono ministri di governo per convincerli a candidarsi a Napoli, prima che Draghi formalizzasse un nuovo governo con nuovi ministri.
Sono bastate poche ore per assistere a un panorama politico sgangherato, improbabile, diviso e divisivo, perfino comico nella misura in cui il segretario Sarracino si serve di un megafono per parlare con (meno di) dieci persone. Ci chiediamo quali sorprese ancora ci riserveranno i prossimi giorni…
Nota stampa Gruppo Comunicazione demA

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