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Politica

La Mura (Misto): “Sul Recovery Parlamento scavalcato dal Governo”

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Virginia La Mura (Gruppo Misto) Pompei contratto di fiume

Una maggioranza multicolore come quella che appoggia il governo Draghi porta con sé inevitabilmente visioni opposte, anche per quanto riguarda la transizione ecologica

Il parlamento italiano è stato di fatto commissariato e per di più è oggi costituito da una schiacciante maggioranza che non è in grado di garantire il controllo democratico dell’azione di governo e non lo sarà soprattutto per la costruzione del Recovery plan. Attualmente infatti stiamo lavorando alla versione del Recovery depositata dal governo Conte bis il 12 gennaio scorso. Mentre apprendiamo dai giornali delle diverse versioni del Recovery che produrrà il governo Draghi, nelle due Camere si stanno svolgendo le audizioni, al Senato ad esempio saranno circa 300, per migliorare la versione di Conte del Recovery attraverso le osservazioni dei parlamentari. Una farsa, perché noi parlamentari al momento stiamo lavorando ad una versione già vecchia del Recovery che sarà soppiantata da quella di Draghi che non potrà in pratica essere poi migliorata da nessuno.

Nel frattempo la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen ha recentemente evidenziato come i parlamenti nazionali dei Paesi UE siano fondamentali per la corretta gestione del Recovery. La centralità di tutte le voci che compongono il parlamento italiano per ben usufruire di tale programma di aiuti non può passare dunque in secondo piano e non può essere declinata in un “il Parlamento sarà informato” come dichiarato dal premier Draghi in Senato prima della fiducia.

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La presidente ha esplicitamente puntato l’attenzione sul fatto che l’Europa metterà a disposizione i fondi, ma saranno i Paesi a dover cogliere bene tale opportunità con idee in linea con gli obiettivi e puntando alle esigenze della propria realtà socio-economica-ambientale.

Una maggioranza multicolore come quella che appoggia il governo Draghi porta con sé inevitabilmente visioni opposte, anche per quanto riguarda la transizione ecologica. Infatti, se da una parte c’è chi vuole promuovere il riutilizzo dei rifiuti come materia prima, dall’altra c’è chi vuole bruciarli per produrre energia. Visioni opposte che creeranno immobilità. Ed è in questa immobilità che la linea del governo tecnico del Presidente Draghi prevarrà in Euro

Nota stampa Senatrice Virginia La Mura – Gruppo Misto

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