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Codacons, riaprono scuole di ordine e grado

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Codacons: “Un importantissimo traguardo è stato raggiunto oggi: si torna a scuola!”

Riaprono le scuole di ogni ordine e grado, il 23 scade l’ordinanza della Regione Campania per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Il Codacons, affiancato da numerosi gruppi di genitori, aveva promosso un’azione presso il TAR che ha dato i suoi risultati.

Il ricorso era contro l’ordinanza che in Campania prevedeva l’apertura differenziata delle scuole.

In una nota stampa giunta in redazione l’Associazione, infatti, esprime grande soddisfazione perché “presente con i propri atti al TAR Campania per il risultato ottenuto“.

Si legge nella nota: “Anche le superiori tornano in presenza con il necessario adeguamento dei mezzi di trasporto”; si legge inoltre che il Tar non si è limitato a sospendere l’ordinanza “ha dettato stringenti misure confermative del potere regionale“.

L’istanza cautelare del CODACONS – spiegano nella nota Avv. Laura Clarizia e l’Avv. Matteo Marchetti – ma anche di diversi genitori in rappresentanza di decine e decine di altri da noi rappresentati che ci hanno contattato e hanno formato dei gruppi molto estesi tra le diverse province, inoltrata al TAR di Napoli, non è contro coloro che sono favorevoli alla DAD, non è uno scontro tra chi vuole tornare a scuola e chi no, ma è stata un’istanza volta ad annullare provvedimenti illegittimi, atti posti in essere consapevolmente il sabato per il lunedì. Il TAR Campania non ha decretato su chi e favorevole o contrazio ma ha compiuto una scelta di diritto (come è ovvio che sia) perché i decreti legge e i dpcm sono stati emanati a loro volta nel rispetto dei dati scientifici ma soprattutto nel rispetto della Costituzione, i servizi essenziali con l’istruzione sono di competenza dello Stato centrale. Ha decretato inoltre – continuano Calrizia e Marchetti – sulla base anche dei piani di trasporto dei prefetti pronti già da 15 giorni e sui quali la Regione ha taciuto. Finalmente – proseguono – si è affermata la centralità del diritto alla studio e alla frequenza scolastica e vi è stata l’affermazione dello Stato nella determinazione dei livelli minimi di servizio pubblico essenziale che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale. Questa sia – concludono gli avvocati – il presupposto per una battaglia culturale per la valorizzazione della comunità scolastica perché la scuola è l’unico luogo in grado di far emergere nella vita e nel lavoro i nostri ragazzi.

Per ulteriori approfondimenti lasciamo in allegato il decreto del Tar Campania

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