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Covid-19, sicurezza sul lavoro: ecco cosa devono fare i datori di lavoro
Pubblicato
6 anni fail

Il datore di lavoro, infatti, è responsabile in prima persona della salute e della sicurezza dei lavoratori
Riportiamo purtroppo alcune notizie per aggiornarvi in merito all’Emergenza Nazionale per fronteggiare la diffusione del COVID-19 ( Coronavirus). Come sappiamo è cura di ogni datore di lavoro la valutazione dei rischi e la tutela dei propri lavoratori da “Bonus Pater Familias”; il Buon Padre di Famiglia che tutela anche la salute . A chiarimento della situazione:
Per prevenire la diffusione del Coronavirus il Ministero della Salute ha emesso delle linee guida con una serie di misure comportamentali da adottare nel normale svolgimento delle attività lavorative ma anche per coloro che a vario titolo potrebbero trovarsi a contatto con potenziali soggetti contagiati.
Relativamente ai luoghi di lavoro, la responsabilità è sempre in carico al datore di lavoro che ha l’onere di diffondere le informazioni e mettere in atto quanto previsto per la gestione del pericolo derivante da un’eventuale esposizione all’agente biologico.
Il datore di lavoro, infatti, è responsabile in prima persona della salute e della sicurezza dei lavoratori!
Fatta eccezione per gli operatori sanitari o comunque per coloro che hanno funzioni di controllo rispetto alla diffusione del virus, il contagio da COVID-19 non rappresenta un rischio di natura professionale.
Tutti siamo potenzialmente esposti al rischio di contagio a prescindere dall’attività lavorativa svolta.
Rispetto ad un infermiere o ad un medico, recandoci in ufficio o al supermercato abbiamo potenzialmente la medesima probabilità di ammalarci.
Tutti i Datori di Lavoro hanno, però, l’obbligo di diffondere le indicazioni fornite dal Ministero della Sanità circa le misure comportamentali da adottare, in particolare:
- lavarsi accuratamente le mani con acqua e sapone;
- non toccare occhi, naso e bocca se non si è lavato le mani;
- coprire con il gomito flesso o con fazzoletti di carta la bocca ed il naso quando si starnutisce o si tossisce;
- porre attenzione all’igiene delle superfici;
- evitare i contratti stretti e prolungati con persone con sintomi influenzali;
- usare la mascherina solo se malati o mentre si assistono persone malate.
Sarebbe auspicabile, invece un maggiore controllo degli accessi esterni, fornitori e/o appaltatori, in modo da limitare i contatti con i propri lavoratori.
Resta, infine, obbligo del datore di lavoro preservare la salute dei lavoratori riducendo quanto più possibile la probabilità di contagio evitando o limitando tutte quelle attività di front office con utenti esterni/agglomerati di persone come, ad esempio, eventi fieristici e manifestazioni di ogni genere.
Tutte le misure intraprese dal datore di lavoro, ulteriori rispetto alle indicazioni del Ministero, possono essere diffuse al personale mediante la predisposizione di una procedura di sicurezza elaborata ad hoc per gestire lo stato di emergenza.

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