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Tentato omicidio volontario a Acerra, eseguito provvedimento cautelare
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4 anni fail

Fermato un 51enne di Acerra; dovrà rispondere di tentato omicidio volontario, porto e detenzione illegale di arma da fuoco tutto aggravato dal metodo mafioso
Lo scorso primo febbraio, i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Ad emettere la misura cautelare il Gip del tribunale di Napoli su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia.
Destinatario dell’ordinanza G. P., un 51enne di Acerra già noto alle forze dell’ordine.
L’indagato – secondo quanto riporta una nota della Procura di Napoli, risulterebbe gravemente indiziato del reato di “tentato omicidio volontario” e “porto e detenzione illegale di arma da fuoco”. Tali reati sarrebbero “aggravati dalle modalità mafiose”.
L’indagine, condotta dal Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e diretta dalla D.D.A. partenopea, è partita a seguito del tentato omicidio di un 24enne – anch’egli censurato – avvenuto in Acerra il 21 novembre 2021.
L’attività di indagine a carico dell’indagato – come riporta la Procura – ha permesso di acquisire “gravi indizi di colpevolezza in ordine alla esecuzione materiale del tentato omicidio in questione”. Ha permesso di comprendere agli inquirenti che “è altamente probabile che il delitto sia da ascrivere al controllo e alla gestione dello spaccio di stupefacenti”.
Gli elementi raccolti si fondano su un valido compendio investigativo, supportato da servizi di osservazione; dalle propalazioni di collaboratori di giustizia. Fondamentale la visione di numerosi filmati e immagini tratti dai sistemi di videosorveglianza, pubblici e privati. Essi, infatti, servono tanto l’area del delitto quanto il contesto circostante.
Al momento dell’arresto – si legge nella nota della procura – l’indagato “ha tentato di scappare e disfarsi di una pistola a salve modificata in arma letale e pronta all’uso con caricatore inserito, contenente munizioni cal. 6.35, il tutto poi sequestrato”. In casa dell’idagato trovate e sequestrate – si legge nella nota – “più di 60 cartucce cal. 7.65, 8 munizioni a salve, un telefono cellulare, oltre 500 euro in contanti e un paio di scarpe, che potrebbero avere attinenza con l’evento per cui si procede”.
Si ricorda che il 51enne di Acerra è attualmente sotto indagine preliminare. È da considerarsi presunto innocente fino ad una sentenza definitiva di colpevolezza irrevocabile

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