Politica
Emma Bonino è morta a 78 anni: biografia e carriera politica
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Storica esponente radicale, Emma Bonino fu deputata, senatrice, vicepresidente del Senato, commissaria europea e ministra degli Esteri. La morte è stata annunciata da +Europa
È morta Emma Bonino. Aveva 78 anni. La scomparsa della storica esponente radicale è stata annunciata oggi, 11 settembre 2026, da +Europa.
Bonino era stata ricoverata nei giorni scorsi a Roma per una crisi respiratoria. Il 7 settembre era arrivata in codice rosso all’ospedale Santo Spirito ed era stata successivamente trasferita in terapia intensiva a scopo precauzionale. Il 10 settembre aveva lasciato la terapia intensiva per essere trasferita in una struttura privata; l’ultimo bollettino parlava ancora di una situazione clinica delicata.
Al momento non risulta comunicata ufficialmente una causa specifica della morte.
Nata a Bra nel 1948
Emma Bonino era nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948.
Nel 1972 conseguì la laurea in Lingue e Letteratura moderna all’Università Bocconi di Milano, dato riportato nella biografia ufficiale del Ministero degli Affari Esteri.
La sua attività politica si sviluppò all’interno del movimento radicale.
Nel 1976, a 28 anni, venne eletta per la prima volta alla Camera dei Deputati per il Partito Radicale. Fu poi eletta o rieletta alla Camera nelle legislature successive del 1979, 1983, 1987, 1992, 1994 e 2006.
Le battaglie radicali
Fin dagli anni Settanta Bonino partecipò alle principali campagne del Partito Radicale sui diritti civili.
Il suo impegno si estese negli anni anche a temi internazionali come la lotta contro la pena di morte, i diritti umani, le mutilazioni genitali femminili e la giustizia penale internazionale.
Nel 1978 fu inoltre tra i fondatori di Food and Disarmament International, impegnata nella campagna internazionale contro la fame nel mondo.
L’esperienza nella Commissione europea
Negli anni Novanta arrivò uno dei passaggi più importanti della sua carriera internazionale.
Bonino fece parte della Commissione europea presieduta da Jacques Santer, ricoprendo responsabilità che comprendevano Aiuti umanitari, Pesca, Politica dei consumatori, tutela della salute dei consumatori e sicurezza alimentare.
L’esperienza europea consolidò una dimensione internazionale che avrebbe caratterizzato gran parte della sua successiva attività politica.
Ministra nel governo Prodi
Nel secondo governo guidato da Romano Prodi, tra il 2006 e il 2008, Emma Bonino ricoprì gli incarichi di:
ministra del Commercio internazionale, dal 17 maggio 2006 al 6 maggio 2008;
ministra senza portafoglio per le Politiche europee, dal 18 maggio 2006 al 6 maggio 2008.
Vicepresidente del Senato
Alle elezioni politiche del 2008 fu eletta senatrice in Piemonte. Dal 6 maggio 2008 al 15 marzo 2013 ricoprì la carica di vicepresidente del Senato della Repubblica.
Ministra degli Esteri
Nel 2013 entrò nel governo presieduto da Enrico Letta. Dal 28 aprile 2013 al 21 febbraio 2014 fu ministra degli Affari Esteri. Fu una delle cariche istituzionali più importanti della sua lunga esperienza politica.
Il ritorno al Senato nel 2018
Nel 2018 Emma Bonino venne nuovamente eletta al Senato, questa volta nel Lazio.
Durante la XVIII legislatura fece parte del Gruppo Misto, nella componente Più Europa con Emma Bonino, successivamente denominata +Europa-Azione, e fu membro della Commissione Politiche dell’Unione europea e della Commissione straordinaria per la tutela e la promozione dei diritti umani.
Il suo mandato parlamentare terminò nel 2022.
Il tumore annunciato nel 2015
Nel 2015 Emma Bonino rese pubblica la diagnosi di un tumore al polmone e affrontò un ciclo di chemioterapia.
Nonostante la malattia continuò la propria attività politica e pubblica.
Negli ultimi anni aveva inoltre affrontato problemi respiratori e diversi ricoveri.
Gli ultimi giorni
Il 7 settembre 2026 Bonino era stata soccorsa nella propria abitazione e trasportata in codice rosso al Santo Spirito di Roma per un peggioramento della funzionalità respiratoria.
Era rimasta cosciente e i bollettini dei giorni successivi avevano indicato condizioni delicate ma stazionarie.
Il 10 settembre aveva lasciato la terapia intensiva ed era stata trasferita, d’intesa tra il medico curante e gli specialisti dell’ospedale, in una struttura privata.
La notizia della sua morte è arrivata oggi, 11 settembre 2026.
Una carriera iniziata cinquant’anni fa
Con la morte di Emma Bonino si chiude una vicenda politica iniziata negli anni Settanta e passata attraverso Camera dei Deputati, Senato della Repubblica, Commissione europea e governo italiano.
Dalla prima elezione alla Camera nel 1976 fino all’ultimo mandato parlamentare concluso nel 2022, la sua attività pubblica ha attraversato quasi mezzo secolo di storia politica italiana ed europea.

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