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Cronaca

Telese Terme, maltrattamenti alla compagna: giovane finisce in carcere

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maltrattamenti Telese Terme

Secondo la Procura di Benevento, la donna avrebbe subito per quattro anni aggressioni, minacce e umiliazioni anche davanti alla figlia di tre anni

Nella giornata di oggi i Carabinieri della Stazione di Telese Terme hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un giovane gravemente indiziato del reato di maltrattamenti ai danni della compagna.

A darne notizia è la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Benevento, attraverso un comunicato stampa firmato dal procuratore Nicola D’Angelo.

Secondo quanto riferisce la Procura, le condotte contestate sarebbero state aggravate dal fatto di essere state commesse anche alla presenza della figlia minore della coppia e sarebbero state caratterizzate da atteggiamenti violenti e di controllo finalizzati, secondo l’impostazione investigativa, a limitare la libertà della donna.

La denuncia dopo quattro anni di presunte vessazioni

La svolta nelle indagini, si legge nella nota della Procura di Benevento, sarebbe arrivata grazie alla denuncia presentata dalla vittima.

La donna avrebbe raccontato agli investigatori di aver subito per circa quattro anni un’escalation di comportamenti violenti, fino a decidere di rompere il silenzio dopo un intervento delle forze dell’ordine che, secondo quanto riportato nel comunicato, era stato sollecitato dal padre dello stesso indagato.

Agli inquirenti la donna avrebbe descritto un quadro fatto di aggressioni fisiche e verbali, umiliazioni e minacce di morte, episodi che si sarebbero verificati anche in presenza della figlia, oggi di tre anni.

La vittima, sempre secondo quanto riferisce la Procura, avrebbe fino a quel momento evitato di denunciare per il timore di possibili ritorsioni.

Chat e messaggi audio acquisiti dagli investigatori

La ricostruzione fornita dalla donna avrebbe trovato riscontri anche nelle dichiarazioni di un testimone e, soprattutto, nell’acquisizione di chat e messaggi audio consegnati dalla persona offesa.

Per la Procura di Benevento, questo materiale avrebbe fornito elementi oggettivi a sostegno delle presunte condotte minatorie e prevaricatrici contestate all’indagato.

Nel comunicato viene inoltre evidenziato come gli episodi denunciati sarebbero stati, secondo la ricostruzione investigativa, frequentemente aggravati dall’abuso di alcol e sostanze stupefacenti.

Sul punto la Procura sottolinea anche il collegamento tra il contrasto alle dipendenze, allo spaccio di droga e la prevenzione di altre forme di criminalità, richiamando l’importanza dell’attività investigativa svolta sul territorio.

Procura: «La denuncia fondamentale per spezzare il ciclo della violenza»

Nella nota, la Procura della Repubblica di Benevento richiama infine il valore della denuncia come strumento per consentire alle forze dell’ordine e all’autorità giudiziaria di intervenire e adottare misure di protezione.

Il giovane è stato quindi raggiunto dalla misura della custodia cautelare in carcere.

Come precisato dalla stessa Procura, il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari. Restano pertanto fermi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge e il principio di presunzione di innocenza dell’indagato fino a un’eventuale sentenza definitiva.

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