Politica
TARI a Portici, scontro social su scadenze e costi
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A Portici polemiche sulla TARI: scadenze anticipate e costi al centro del dibattito tra opposizione, associazioni e amministrazione
Un fine settimana caratterizzato da forte tensione sul territorio attorno al tema della TARI a Portici ha visto un confronto articolato, sviluppatosi attraverso una serie di interventi diffusi sui canali social, assumendo progressivamente toni più ampi e destinati a protrarsi nei giorni successivi. La questione delle scadenze anticipate, delle modalità di riscossione e delle ricadute sui contribuenti ha continuato a polarizzare posizioni politiche e sensibilità civiche, inserendosi in un contesto ancora in piena evoluzione.
Tra i contributi emersi sui social si è registrato quello di Fernando Farroni, risultato il candidato più suffragato tra le forze di opposizione. Nel suo intervento è stato posto l’accento sull’anticipo della prima rata TARI al 30 giugno, ritenuto un elemento potenzialmente incisivo per famiglie e attività produttive già alle prese con una congiuntura economica complessa. Sono stati inoltre richiamati i benefici previsti da ARERA e la possibilità di valutare misure di attenuazione del carico fiscale, come una futura “rottamazione quinquies”, unitamente alla richiesta di chiarimenti sulle procedure adottate dalla società di riscossione GE.SE.T., con particolare riguardo alle modalità di notifica e alla gestione delle posizioni contributive.
Nel dibattito è intervenuto anche il Circolo dell’Ambiente e della Cultura Rurale “Filippo Corridoni”, che ha ampliato la riflessione spostandola sul piano della comunicazione istituzionale e del rapporto tra amministrazione e cittadinanza. Nel rispetto dei vincoli normativi e delle procedure vigenti, è stata evidenziata l’esigenza di un sistema informativo più lineare e stabile, in grado di ridurre margini di incertezza su scadenze, importi e possibili conseguenze dei ritardi. Nei successivi sviluppi del confronto, il Circolo ha ulteriormente richiamato la necessità di una programmazione politica più esplicita e di impegni amministrativi trasparenti, tali da rafforzare fiducia e chiarezza nei confronti della comunità.
Un ulteriore contributo è giunto da Iolanda Meglio, già consigliera del Movimento 5 Stelle, che attraverso una comunicazione social ha offerto una lettura delle nuove modalità di pagamento della TARI. Il suo intervento si è concentrato sul meccanismo di rateizzazione, che nei mesi successivi ha previsto due scadenze anticipate rispetto al passato, calcolate sul 66% della tariffa 2025, oltre a un saldo finale fissato a dicembre sulla base delle tariffe 2026. L’attenzione si è soffermata sugli effetti di tale impostazione, con particolare riferimento alle famiglie chiamate a riorganizzare la gestione dei pagamenti in un intervallo temporale più ristretto.
Da ultimo, le forze del centrodestra locale, nel loro complesso, sono intervenute ancora una volta tramite i canali social, ribadendo la richiesta di maggiore trasparenza nella gestione del servizio rifiuti. Pur riconoscendo alcuni effetti favorevoli connessi all’anticipo degli avvisi, tra cui la possibilità di non perdere il bonus del 25% previsto dalla normativa, è stato evidenziato come il livello della TARI sia rimasto elevato e come i miglioramenti nella raccolta differenziata non si siano ancora tradotti in una riduzione strutturale del tributo. È rimasta alta l’attenzione sulla gestione delle risorse comunali e sull’eventualità di interventi organici finalizzati alla riduzione dell’imposizione.
Nel complesso, il quadro delineato dai diversi interventi social restituisce una fase di confronto ancora aperta e in progressiva definizione, nella quale la gestione della TARI continua a rappresentare uno dei nodi centrali del dibattito politico e sociale cittadino.
Nota stampa

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