Cronaca
Furto di farmaci salvavita, Benevento: 5 arresti dei Carabinieri
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Benevento, banda specializzata in furti di farmaci oncologici: cinque arresti e colpi tentati in diverse regioni
Benevento, smantellata banda dei farmaci salvavita
Colpo dei Carabinieri del Comando Provinciale di Benevento, che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque indagati, accusati di furto aggravato e tentato furto di farmaci oncologici e salvavita.
Il provvedimento è stato emesso dal GIP del Tribunale di Benevento su richiesta della Procura. A diffondere la notizia una Comunicazione della Procura della Repubblica.
Il colpo nell’ospedale di Sant’Agata de’ Goti
L’indagine prende origine dal furto avvenuto nella notte del 3 gennaio 2023 presso la farmacia dell’ASL all’interno dell’ospedale di Sant’Agata de’ Goti.
In quell’occasione, i malviventi si sono introdotti nei locali forzando una finestra, riuscendo a svuotare i frigoriferi e a sottrarre farmaci oncologici e per malattie rare per un valore stimato di oltre 280mila euro.
Un gruppo specializzato e organizzato
Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri, hanno evidenziato l’esistenza di un vero e proprio sodalizio criminale specializzato in furti di medicinali ad alto costo, colpendo farmacie ospedaliere in diverse regioni.
Il gruppo operava con modalità ben strutturate:
- studio preventivo degli obiettivi
- neutralizzazione delle telecamere
- schermatura degli allarmi
- taglio delle linee telefoniche
- utilizzo di utenze intestate a prestanome
Altri colpi e furti sventati
Gli investigatori hanno ricostruito anche un tentato furto a Marcianise (Caserta), dove i malviventi avrebbero puntato a medicinali per un valore di circa 1,2 milioni di euro.
Ulteriori azioni sarebbero state pianificate in diverse città, tra cui Perugia, Todi, Melfi e Rionero in Vulture, ma in alcuni casi sono state prevenute grazie all’intervento delle forze dell’ordine.
Danni al sistema sanitario e rischi per la salute
Le attività del gruppo avrebbero provocato un significativo danno economico al Servizio Sanitario Nazionale, ma anche gravi rischi per la salute pubblica, legati alla sottrazione di farmaci essenziali e alla possibile reimmissione illegale sul mercato.
Si precisa che il provvedimento eseguito è una misura cautelare adottata nella fase delle indagini preliminari, pertanto suscettibile di impugnazione. Gli indagati sono da considerarsi presunti innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, come previsto dalla legge.

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