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Qualiano, nuovi rifiuti abbandonati in periferia: allarme in via Alfonso Morgera
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5 mesi fail

Ancora rifiuti misti abbandonati nelle zone periferiche di Qualiano: in via Alfonso Morgera spuntano diluenti, vernici e altri materiali pericolosi, segnalati dai cittadini
Rifiuti speciali scaricati sul marciapiede
Una nuova segnalazione è arrivata questa mattina in redazione e conferma, ancora una volta, il crescente degrado che colpisce le zone periferiche di Qualiano. Questa volta l’ennesimo abbandono di rifiuti si è verificato in via Alfonso Morgera, dove qualcuno ha scaricato sul marciapiede un cumulo eterogeneo di scarti, mescolando rifiuti urbani a materiali potenzialmente pericolosi.
Nell’immagine inviata dai cittadini si distinguono chiaramente lattine di diluenti, bidoni di vernice e altri contenitori che potrebbero contenere sostanze chimiche, oltre a vari materiali non identificati. Un mix che non rappresenta soltanto un’offesa al decoro urbano, ma un rischio concreto per l’ambiente e per chi vive o transita in quell’area.
Un fenomeno in aumento e senza controllo
Secondo i residenti che hanno effettuato la segnalazione, il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti nelle aree periferiche non solo non si arresta, ma sta aumentando in maniera preoccupante. A favorire questa escalation sarebbe la certezza, da parte dei responsabili, di restare impuniti. L’assenza di controlli e sanzioni sembra incoraggiare chi continua a trasformare strade e marciapiedi in discariche improvvisate, mettendo a rischio la salute pubblica e peggiorando la qualità della vita.
La presenza di rifiuti speciali come diluenti e vernici rende la situazione ancora più grave. Questi materiali dovrebbero essere smaltiti con procedure dedicate, attraverso i canali previsti dalla normativa. Abbandonarli in strada significa esporre l’ambiente, il suolo e persino la falda acquifera a potenziali contaminazioni.
Cittadini stanchi ma determinati: “Non ci abitueremo mai”
Nonostante tutto, i cittadini non si rassegnano. Continuano a segnalare, documentare, denunciare pubblicamente ogni episodio, nella speranza di stimolare un intervento deciso da parte delle istituzioni. La loro voce è chiara: rifiutano l’idea che vivere tra i rifiuti sia normale. Rifiutano l’idea che la periferia debba essere sinonimo di abbandono. E ribadiscono che una comunità civile merita strade pulite, controlli efficaci e una gestione attenta del territorio.
La loro speranza, semplice ma potente, è quella di poter vivere in una città normale. Una città in cui non sia necessario fotografare ogni giorno l’ennesimo cumulo di scarti, ma dove il decoro urbano e il rispetto dell’ambiente siano valori condivisi e garantiti.

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