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Acqua pubblica: Cittadinanzattiva interviene al TAR contro la società mista per la grande adduzione
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Depositata memoria nel giudizio sulla governance del sistema GAPIR. Udienza l’11 marzo 2026
CittadinanzAttiva APS e CittadinanzAttiva Campania hanno depositato memoria di intervento ad adiuvandum dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania nell’ambito del giudizio promosso da Acqua Campania S.p.A. contro Regione Campania, relativo alla costituzione di una società mista pubblico-privata per la gestione del sistema della Grande Adduzione Primaria di Interesse Regionale (GAPIR).
L’intervento è finalizzato alla tutela dell’interesse collettivo degli utenti del servizio idacquarico integrato, considerato servizio pubblico essenziale e strettamente connesso ai diritti fondamentali della persona.
Nel ricorso le associazioni evidenziano come la Delibera di Giunta Regionale n. 312/2023 preveda l’ingresso strutturale di un socio privato con diritto al recupero pluriennale dell’anticipazione finanziaria, configurazione che – a loro avviso – rischierebbe di reintrodurre indirettamente una logica di remunerazione del capitale investito, in contrasto con l’esito del referendum del 2011 sull’acqua pubblica.
Secondo le associazioni, la scelta del modello societario misto richiederebbe una motivazione rafforzata e un’istruttoria comparativa puntuale rispetto a possibili soluzioni integralmente pubbliche, anche alla luce della natura strategica dell’infrastruttura, collocata a monte dell’intero sistema idrico regionale. Viene inoltre richiamato il rischio di possibili ricadute sull’equilibrio tariffario a carico dei cittadini e la necessità che ogni modifica della governance sia orientata esclusivamente alla tutela dell’interesse generale.
«L’intervento non è ideologico ma strettamente giuridico», dichiara l’Avv. Lelio Mancino, procuratore delle associazioni. «Chiediamo che venga verificata la legittimità della scelta organizzativa compiuta dalla Regione e che sia accertata l’eventuale esistenza di alternative integralmente pubbliche, nel rispetto dei principi di trasparenza e buon andamento dell’azione amministrativa».
La Segretaria Generale nazionale di CittadinanzAttiva, Anna Lisa Mandorino, sottolinea che «difendere l’acqua significa difendere un diritto fondamentale» e ribadisce la centralità della partecipazione dei cittadini nella gestione dei beni comuni. La Segretaria regionale di CittadinanzAttiva Campania, Carminuccia Marcarelli, evidenzia infine le preoccupazioni raccolte tra i cittadini campani circa gli effetti nel tempo dell’ingresso strutturale del socio privato sul sistema tariffario.
Le associazioni chiedono l’annullamento della Delibera n. 312/2023 e degli atti conseguenziali, riaffermando il principio della prevalenza dell’interesse pubblico nella gestione della Grande Adduzione Primaria. L’udienza pubblica è fissata per l’11 marzo 2026 dinanzi alla Sezione I del TAR Campania.

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