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Garante Privacy: fiducia nella magistratura

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Garante Privacy. Dopo perquisizioni e sequestri, il Collegio ribadisce estraneità ai fatti e conferma l’impegno nella tutela dei diritti

All’indomani delle perquisizioni e dei sequestri eseguiti nell’ambito dell’inchiesta giudiziaria che coinvolge l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali, il Collegio del Garante interviene con una nota ufficiale pubblicata sul sito dell’Authority, nella quale prende posizione sugli accertamenti in corso.

Il messaggio è improntato a fiducia nelle istituzioni e alla volontà di garantire continuità operativa in una fase delicata per uno degli organismi centrali nella tutela dei diritti digitali in Italia.

Fiducia nell’operato della magistratura

Nel comunicato, il Collegio del Garante afferma di esprimere piena fiducia nell’operato della magistratura, dichiarandosi certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati nell’ambito dell’indagine.

Una presa di posizione che arriva mentre l’inchiesta è ancora nella fase preliminare e mira a chiarire eventuali responsabilità, nel rispetto dei principi di legalità e della presunzione di innocenza.

Continuità dell’attività istituzionale

Accanto alla difesa della propria posizione, il Collegio sottolinea la volontà di proseguire regolarmente il proprio lavoro, ribadendo l’impegno dell’Autorità nella tutela della privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini.

Un passaggio che intende rassicurare istituzioni, imprese e cittadini sulla piena operatività del Garante, nonostante il contesto giudiziario in corso.

Un momento delicato per l’Authority

La nota arriva in una fase di forte attenzione mediatica e istituzionale, in cui l’Autorità è chiamata a garantire trasparenza, indipendenza e continuità delle proprie funzioni. Il Garante rappresenta, infatti, un presidio essenziale nel sistema democratico, soprattutto in un contesto di crescente centralità dei dati personali e delle tecnologie digitali.

L’evoluzione dell’inchiesta chiarirà nelle prossime settimane i profili giuridici della vicenda, mentre l’Authority conferma ufficialmente la propria collaborazione con la magistratura e la volontà di continuare a svolgere il proprio ruolo istituzionale.

Il testo della nota ufficiale

“Il Collegio del Garante per la protezione dei dati personali esprime piena fiducia nell’operato della magistratura, certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti contestati.

Il Collegio conferma la volontà di proseguire il proprio lavoro a tutela della privacy e dei diritti fondamentali dei cittadini”.

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