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Cronaca

Napoli, eseguita misura cautelare: indagini su clan Amato-Pagano

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Napoli, la Polizia di Stato esegue un’ordinanza cautelare per armi e ricettazione aggravate dall’agevolazione del clan Amato-Pagano

Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia presso la Procura della Repubblica di Napoli, il 31 dicembre 2025, la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare nei confronti di un soggetto ritenuto gravemente indiziato di detenzione illegale di arma comune da sparo e di ricettazione, reati aggravati dall’aver agevolato l’attività del clan camorristico Amato-Pagano. A diffondere la notizia una comunicazione della Questura di Napoli.

L’ordinanza è stata emessa dal Tribunale di Napoli – Sezione G.I.P. ed eseguita dai poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, con il supporto operativo della Squadra Mobile della Questura di Lecce.

Le indagini e l’arresto del 16 settembre 2025

Il provvedimento cautelare trae origine dall’attività investigativa svolta dalla Squadra Mobile di Napoli. Nell’ambito delle indagini, il 16 settembre 2025, durante una complessa operazione di polizia giudiziaria finalizzata all’esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per una tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di un esercizio commerciale di autolavaggio e compravendita di auto, gli investigatori hanno tratto in arresto il medesimo soggetto.

Arma rubata e munizioni sequestrate

Nel corso dell’operazione, l’indagato è stato trovato in possesso di un’arma comune da sparo, completa di sei proiettili, risultata provento di furto. Il rinvenimento dell’arma ha rafforzato il quadro indiziario a carico del soggetto, portando all’emissione della misura cautelare.

Presunzione di innocenza e fase delle indagini

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta nella fase delle indagini preliminari. Contro l’ordinanza sono ammessi i mezzi di impugnazione previsti dalla legge. I destinatari delle misure cautelari sono da considerarsi presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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