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Politica

1946–2026: la Costituzione come fondamento vivo della democrazia e dei diritti

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Ottant’anni di Repubblica: la Costituzione come patto civile e fondamento democratico

Nel 1946 l’Italia usciva dalla guerra e dal fascismo scegliendo la Repubblica e affidando il proprio futuro a una Costituzione democratica. Da quella scelta nacque un patto civile fondato su libertà, diritti e dignità della persona.

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A ottant’anni di distanza, nel periodo simbolico 1946–2026, la Costituzione resta un testo vivo, che interpella ogni giorno istituzioni e cittadini. I suoi principi fondamentali — lavoro, uguaglianza, solidarietà, legalità — non sono enunciazioni astratte, ma impegni concreti.

La democrazia, come ricorda la Carta, non si misura solo nelle regole, ma nella tutela dei diritti sociali e dei soggetti più fragili. Quando il lavoro è negato o i diritti diventano privilegi, la Costituzione viene indebolita nei fatti.

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Difendere la Costituzione significa attuarla: garantire legalità, partecipazione, giustizia sociale e senso civico. Non è un esercizio retorico, ma una responsabilità quotidiana.

All’articolo è allegato il testo integrale della Costituzione della Repubblica Italiana, affinché la memoria si accompagni alla conoscenza e alla consapevolezza.

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senato.it/sites/default/files/repository/relazioni/libreria/novita/XIX/Costituzione_e_Regolamento.pdf

A cura dell’ Avv. Lelio Mancino

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