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Pozzuoli, firmato l’accordo per la valorizzazione del Rione Terra
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8 mesi fail

Manzoni: “siamo davanti a una svolta storica!”
È stato ufficialmente sottoscritto l’accordo per la valorizzazione del Rione Terra di Pozzuoli. L’intesa, siglata tra il Comune di Pozzuoli, il Parco Archeologico dei Campi Flegrei, la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, la Regione Campania, la Diocesi di Pozzuoli e la Capitaneria di Porto di Napoli, ha come obiettivo la definizione di una strategia condivisa per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e sociale dell’antica rocca millenaria, potenziandone le prospettive di sviluppo turistico.
L’accordo prevede la nascita di una cabina di regia incaricata di coordinare un ampio programma di interventi e attività: dalla predisposizione di percorsi di visita e itinerari tematici, alla definizione di programmi di sviluppo turistico e culturale, fino alle collaborazioni con università ed enti di ricerca, e alla comunicazione e promozione del progetto e del brand “Rione Terra“.
«Siamo davanti a una svolta storica, dopo 55 anni il Rione Terra rivedrà definitivamente la luce, questa volta però attraverso una procedura limpida e secondo quanto previsto dalle norme – spiega il sindaco di Pozzuoli, Gigi Manzoni – Tre anni e mezzo fa abbiamo messo simbolicamente la prima pietra annullando il bando per il gestore unico e regolarizzando tutta una serie di atti che erano stati tralasciati, come ad esempio espropriazioni, comodati d’uso, regolamenti condominiali e tabelle millesimali. Oggi tutti questi adempimenti sono stati fatti in maniera trasparente e ci avviamo verso una nuova fase: la nascita della cabina di regia che, attraverso personalità di spessore ed esperti di arte e cultura, dovrà portare il marchio Rione Terra in giro per l’Italia e per il mondo».
L’accordo di valorizzazione rappresenta il passaggio conclusivo di un lungo e complesso iter amministrativo, propedeutico alla definitiva riapertura del Rione Terra, prevista per l’estate del 2026.
Tre le tappe fondamentali fissate dall’Amministrazione comunale:
l’indizione, all’inizio del nuovo anno, del bando per l’assegnazione del primo dei tre lotti (ambito A), che prevede la gestione di un albergo diffuso con 87 camere, due bar, un ristorante e 15 botteghe;
la successiva apertura al pubblico entro la primavera del 2026;
il completamento dei lavori del secondo lotto (ambito B) – comprendente un centro congressi, una spa e ulteriori camere e botteghe – previsto per l’estate del prossimo anno.
Con la firma dell’accordo, Pozzuoli compie un passo decisivo verso la rinascita del suo cuore più antico, ponendo le basi per un modello di valorizzazione culturale e turistica di respiro nazionale e internazionale.

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