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Cronaca

Castellammare di Stabia, arrestati due uomini per tentato omicidio: un terzo è latitante

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L’agguato risale al luglio 2025: la vittima scampò ai colpi di pistola ma fu aggredita con calci, pugni e una mazza da baseball.

L’operazione del Commissariato di Castellammare di Stabia

Il 25 ottobre, il personale del Commissariato di Polizia di Castellammare di Stabia ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di due uomini.

Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di soggetti gravemente indiziati di tentato omicidio, porto e detenzione di arma da fuoco, lesioni personali e detenzione di armi improprie (tra cui una mazza da baseball).

Un terzo individuo, anch’egli destinatario della medesima misura cautelare, risulta irreperibile e già dichiarato latitante in relazione a un’altra inchiesta della DDA di Salerno. A diffondere la notizia una comunicazione della Questura su delega della Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

L’agguato del 30 luglio 2025

I reati risalgono al 30 luglio 2025, quando un giovane stabiese fu vittima di un agguato armato. Contro di lui furono esplosi almeno quattro colpi di pistola.

Nel tentativo di sfuggire agli spari, il ragazzo si era dato alla fuga a bordo della propria auto, ma aveva tamponato un veicolo in sosta, venendo poi raggiunto dagli aggressori.

A quel punto, era stato colpito con calci, pugni e una mazza da baseball, prima che i responsabili si allontanassero a bordo di un’auto in uso a uno degli indagati

Le indagini e le prove raccolte

Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e condotte dal Commissariato di Castellammare di Stabia, hanno consentito di ricostruire un grave quadro indiziario.

Grazie all’analisi delle testimonianze raccolte e alle immagini di videosorveglianza presenti nei pressi della scena del crimine, gli investigatori sono riusciti a identificare con elevata probabilità i responsabili.

Le misure cautelari e i provvedimenti

A causa della gravità dei fatti e del concreto rischio di recidiva, è stata disposta la custodia cautelare in carcere per tutti gli indagati.

Uno dei due arrestati è stato rintracciato in provincia di Salerno e tradotto presso l’istituto penitenziario locale. La misura è stata notificata anche a un secondo indagato, già detenuto nel carcere di Napoli Poggioreale per altra causa. Il terzo destinatario del provvedimento, già dichiarato latitante, è tuttora ricercato.

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