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Politica

Assegno di Inclusione, ritardi nei pagamenti: Poste conferma il problema tecnico, accrediti dal 18 agosto 2025

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L’avvocato Lelio Mancino raccoglie le segnalazioni dei beneficiari: “Un disservizio che colpisce le famiglie più fragili, serve un cambio di passo”.

A cura dell’Avvocato Lelio Mancino

Negli ultimi giorni sto ricevendo numerose segnalazioni da parte di beneficiari dell’Assegno di Inclusione (ADI) che denunciano il mancato accredito delle somme spettanti. Per molte famiglie si tratta di un sostegno fondamentale, atteso con urgenza per far fronte alle spese quotidiane: dal pagamento dell’affitto alle bollette, fino all’acquisto di beni di prima necessità.

Oggi è arrivata la conferma ufficiale: Poste Italiane ha diffuso una comunicazione in cui spiega che, a causa di un problema tecnico ai server centrali che gestiscono i flussi e i pagamenti, le ricariche sono state posticipate. Secondo la nota, gli accrediti ripartiranno da lunedì 18 agosto 2025, dalle ore 16:00, in modo automatico e senza bisogno di ulteriori richieste da parte dei beneficiari.

Se da un lato la chiarezza della data è un elemento positivo, dall’altro resta l’amarezza per un ennesimo disservizio che colpisce le persone più fragili. L’INPS, ente responsabile della gestione dell’ADI, si sta dimostrando ancora una volta inadeguato rispetto ai bisogni concreti dei cittadini: la mancanza di comunicazioni tempestive e di un piano di gestione delle emergenze lascia intere famiglie in balia dell’incertezza.

In un momento in cui il caro vita mette a dura prova i bilanci domestici, un ritardo anche di pochi giorni nell’erogazione può significare la differenza tra poter fare la spesa o restare senza, tra pagare una bolletta o subire un distacco.

Serve un cambio di passo: non basta erogare un sostegno economico, bisogna garantirne la continuità e l’affidabilità, soprattutto per chi non ha alternative.

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