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Cronaca

Ischia e Terzigno, truffe agli anziani: arrestati un 16enne recidivo e un 43enne

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Allarme truffe: aumentano i giovanissimi coinvolti, 71 arresti dall’inizio dell’anno

Napoli – La piaga delle truffe agli anziani colpisce ancora, ma stavolta la rete dei Carabinieri ha impedito che i responsabili sfuggissero alla giustizia. Due episodi distinti, a Ischia e Terzigno, hanno portato all’arresto di un 16enne recidivo e di un 43enne già noto alle forze dell’ordine. A diffondere la notizia una comuncazione del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli

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Il caso di Ischia: il finto maresciallo e la cauzione

A Ischia, un’83enne ha ricevuto una telefonata da un presunto maresciallo: “Abbiamo arrestato sua figlia, per liberarla serve una cauzione”. Presa dal panico, la donna ha consegnato 10mila euro in contanti e gioielli a un ragazzo che avrebbe potuto essere suo nipote.

Il giovane, originario di Melito di Napoli e con precedenti specifici, era fuggito da una comunità dove stava scontando una misura per un’altra truffa agli anziani commessa a Roma appena due giorni prima.

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Grazie alla descrizione della vittima, i Carabinieri della compagnia di Ischia lo hanno individuato al porto in partenza per Napoli. Nel telefono, il contatto salvato come “Arsenio Lupen”, foto del bottino e messaggi compromettenti.

Le indagini hanno portato a una casa vacanze, dove sono stati recuperati 6.700 euro e i gioielli della vittima. Con lui c’era un 33enne incensurato denunciato per concorso in truffa e ricettazione. Il 16enne è stato arrestato e trasferito al Centro di Prima Accoglienza dei Colli Aminei.

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Il caso di Terzigno: il copione si ripete

Poche ore dopo, a Terzigno, i Carabinieri hanno bloccato un 43enne casertano sospettato di un’altra truffa con lo stesso modus operandi: la finta cauzione per liberare la figlia arrestata. La vittima, una 70enne, aveva consegnato 1.000 euro e gioielli, poi restituiti.

Dati allarmanti

Dal 1° gennaio 2025, i Carabinieri del comando provinciale di Napoli hanno arrestato 71 persone e denunciato 36 per truffe agli anziani. Allarmante l’aumento dei minori coinvolti in questo genere di reati.

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Le forze dell’ordine rinnovano l’appello: diffidare di richieste di denaro telefoniche e contattare subito il 112.

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