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Cronaca

Tragedia sul lavoro a Napoli: Celebrati i funerali dei tre operai morti al rione alto

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Tragedia al Rione Alto: tre operai morti in un incidente sul lavoro, il dolore di Napoli e il monito della Chiesa

Si è svolta questa mattina, in un clima di profonda commozione, la cerimonia funebre per Ciro Pierro, 61 anni, uno dei tre operai tragicamente deceduti nell’incidente avvenuto nei giorni scorsi in un cantiere edile al Rione Alto di Napoli. La salma è giunta poco dopo le 10 nella chiesa di San Giacomo a Calvizzano, dove parenti e amici si sono stretti attorno alla moglie Patrizia e ai figli Rosa e Giovanni.

Sull’auto funebre che ha trasportato la bara un messaggio semplice ma potente: “Lavorare significa poter vivere dignitosamente, non morire ingiustamente. Riposa in pace, Ciro.” Parole che riflettono l’indignazione e il dolore di un’intera comunità.

La famiglia ha scelto di celebrare i funerali in forma privata, affidandosi alla guida spirituale del parroco Don Ciro Tufo. Durante la cerimonia è stato letto un toccante messaggio dell’arcivescovo di Napoli, il cardinale Mimmo Battaglia: “Questi nostri fratelli non sono morti per caso. Sono stati uccisi da un’ingiustizia che ha nomi e responsabilità. La Chiesa di Napoli ha il dovere di gridarlo.”

L’incidente, avvenuto mentre i tre lavoratori si trovavano su un cestello elevatore montato per lavori sul tetto di un condominio, ha scosso l’intera città. Il cedimento della struttura ha causato la morte istantanea dei tre operai: Ciro Pierro, Luigi Romano e Vincenzo Del Grosso.

Sempre oggi, alle ore 12, a Secondigliano si sono tenuti anche i funerali di Luigi Romano, 67 anni, originario di Arzano. Romano lascia la moglie e un figlio. Anche in questo caso la cerimonia è stata accompagnata da un forte cordoglio popolare.

L’ultimo saluto a Vincenzo Del Grosso, 54 anni, si terrà domani nel quartiere Forcella, nella chiesa di San Giorgio, dove sono attese numerose persone del quartiere per rendere omaggio all’operaio più giovane tra le vittime.

Tre vite spezzate da un tragico incidente sul lavoro, che riaccende i riflettori su un tema troppo spesso dimenticato: la sicurezza nei cantieri. L’eco delle parole del cardinale Battaglia risuona come un monito alle istituzioni e alla società civile, affinché tragedie come questa non si ripetano mai più.

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