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Addio a Papa Francesco: si apre il Conclave, occhi puntati sulla fumata

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Dopo i funerali a San Pietro, inizia il conclave per eleggere il 267° successore di Pietro: attesa per la fumata bianca.

Città del Vaticano, 7 maggio 2025 – Un silenzio carico di emozione ha avvolto Piazza San Pietro lo scorso 21 aprile, quando è giunta la notizia ufficiale: Papa Francesco è morto. Il Pontefice, nato Jorge Mario Bergoglio, si è spento alle 7:35 del mattino nella sua residenza vaticana, a causa di un ictus improvviso, dopo settimane di condizioni di salute precarie. Aveva 88 anni. Con la sua scomparsa, si è aperta una nuova fase per la Chiesa cattolica: la Sede Vacante, che porterà all’elezione del suo successore attraverso il tradizionale conclave.

Il pontificato di Francesco: un’eredità di riforme e misericordia

Papa Francesco ha segnato profondamente la storia della Chiesa. Primo Papa gesuita e primo proveniente dall’America Latina, ha dato voce ai poveri, ai migranti, agli emarginati. Ha semplificato lo stile papale, avviato importanti riforme nella Curia romana, rilanciato il dialogo interreligioso e posto la cura del creato al centro della sua azione pastorale. Il suo motto, “Miserando atque eligendo”, riassume un’intera visione spirituale: umiltà, misericordia, servizio.

I funerali e l’addio del mondo

Dal 23 al 25 aprile, il corpo del Pontefice è stato esposto nella Basilica di San Pietro, dove oltre 250.000 fedeli hanno reso omaggio. I funerali solenni si sono svolti il 26 aprile in Piazza San Pietro, presieduti dal cardinale decano Giovanni Battista Re, e trasmessi in diretta mondiale. La sepoltura è avvenuta, secondo sua volontà, presso la Basilica di Santa Maria Maggiore.

Si apre il conclave: attesa per la fumata bianca

Con la dichiarazione della Sede Vacante, i 117 cardinali elettori si sono convocati per il conclave, che si terrà nella suggestiva Cappella Sistina, affrescata da Michelangelo. Isolati dal mondo, i cardinali voteranno più volte al giorno fino a raggiungere una maggioranza qualificata di due terzi. È in questo momento che tutto il mondo si ferma ad osservare un piccolo comignolo, da cui si alza un fumo simbolico: nero o bianco.

Fumata nera e fumata bianca: cosa significano

La fumata è il segnale ufficiale che annuncia l’esito delle votazioni:

  • Fumata nera (fumata nigra): indica che non è stato eletto un Papa. Il fumo è scuro, denso, e si alza per pochi minuti. Le votazioni riprenderanno.
  • Fumata bianca (fumata alba): è il segnale tanto atteso: un nuovo Papa è stato eletto! Il fumo è chiaro, visibile, e subito dopo iniziano a suonare le campane di San Pietro. Poco dopo, dal balcone centrale della Basilica, arriva il celebre annuncio:
    “Habemus Papam!”

Le fumate sono generate bruciando le schede elettorali in una stufa apposita. Per rendere i colori ben distinguibili, vengono aggiunte sostanze chimiche: per la fumata nera, ad esempio, viene usato perclorato di potassio con pece; per quella bianca, lattosio e clorato di potassio.

Chi sarà il prossimo Papa?

Tra i nomi più menzionati nelle ultime ore:

  • Card. Luis Antonio Tagle (Filippine), vicino alla visione inclusiva e missionaria di Francesco;
  • Card. Matteo Zuppi (Italia), impegnato nel dialogo e nella pace;
  • Card. Peter Turkson (Ghana), autorevole rappresentante della Chiesa africana;
  • Card. Jean-Claude Hollerich (Lussemburgo), figura centrale nel Sinodo.

Ma spesso, il conclave sceglie un nome inatteso, guidato dallo Spirito più che dalle previsioni umane.

Un nuovo capitolo per la Chiesa

Con la morte di Papa Francesco, termina un’epoca segnata da apertura, semplicità e riforma. Ora, il conclave si prepara a scrivere un nuovo capitolo della storia millenaria del papato.
Nel cuore del Vaticano, la Cappella Sistina attende di alzare la fumata bianca. E il mondo intero, ancora una volta, tratterrà il fiato per ascoltare tre parole che segnano un passaggio di fede e storia:

“Habemus Papam!”

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