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Esteri

Carlo e Camilla restano a Clarence House: stop al trasloco

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Re Carlo III e la regina Camilla non si trasferiranno a Buckingham Palace dopo il restauro: Clarence House resta la loro casa.

Il futuro della monarchia britannica passa anche dalle scelte sulla residenza reale. Re Carlo III e la regina Camilla hanno deciso di continuare a vivere a Clarence House anche dopo il completamento dei lavori di ristrutturazione di Buckingham Palace, previsto nel 2027. La decisione, confermata dalla Royal Household nell’ambito della presentazione del Sovereign Grant Report, rappresenta una svolta senza precedenti nella storia moderna della Corona britannica.

Per la prima volta da quasi due secoli, infatti, un sovrano regnante sceglie di non trasferire la propria residenza privata a Buckingham Palace, pur mantenendolo come sede ufficiale della monarchia.

Clarence House resterà la dimora privata del sovrano

Carlo III vive a Clarence House dal 2003, quando si trasferì nell’edificio dopo la morte della Regina Madre. La residenza, situata a pochi passi da Buckingham Palace, continuerà a essere la casa privata del Re e della regina Camilla anche una volta concluso il maxi intervento di restauro del palazzo reale.

La scelta interrompe una tradizione iniziata nel 1837 con la regina Vittoria, che fece di Buckingham Palace la residenza ufficiale dei sovrani britannici. Da allora tutti i monarchi hanno abitato stabilmente nel celebre edificio di Westminster.

Perché Carlo III ha scelto di non trasferirsi

Secondo quanto riferito dalla Royal Household, la decisione è stata presa dopo un’attenta valutazione di diversi aspetti pratici.

Clarence House viene considerata una residenza più raccolta, funzionale e facilmente gestibile rispetto a Buckingham Palace, un complesso di oltre 770 stanze che richiede una struttura organizzativa molto più ampia.

Tra gli elementi presi in considerazione figurano anche l’età del sovrano e della regina Camilla e l’opportunità di evitare un trasferimento particolarmente impegnativo. Negli ultimi anni, inoltre, Carlo III ha continuato a sottoporsi alle cure mediche legate alla malattia annunciata nel 2024, pur mantenendo regolarmente gli impegni istituzionali.

Buckingham Palace continuerà a essere il cuore della monarchia

La decisione non modifica il ruolo istituzionale di Buckingham Palace, che resterà il principale centro operativo della Corona britannica.

Il palazzo continuerà a ospitare:

  • le udienze ufficiali del sovrano;
  • i banchetti di Stato;
  • le visite dei capi di Stato stranieri;
  • le principali cerimonie della famiglia reale;
  • gli uffici amministrativi della Royal Household.

Una volta terminati i lavori di riqualificazione, Buckingham Palace sarà inoltre aperto più frequentemente al pubblico, consentendo ai visitatori di accedere a un numero maggiore di ambienti rispetto al passato.

Un restauro da centinaia di milioni di sterline

L’intervento di ristrutturazione rappresenta uno dei più importanti nella storia recente del palazzo.

Il progetto, avviato per modernizzare gli impianti elettrici, idraulici e di sicurezza dell’edificio, ha un valore complessivo di circa 369 milioni di sterline ed è finanziato attraverso il Sovereign Grant, il fondo destinato al sostegno delle attività ufficiali della monarchia.

L’obiettivo è preservare uno degli edifici simbolo del Regno Unito e renderlo più efficiente, sicuro e accessibile alle future generazioni.

Una decisione destinata a segnare la storia della Corona

La permanenza di Carlo III e Camilla a Clarence House segna un cambiamento significativo nel modo in cui la monarchia interpreta il proprio ruolo nel XXI secolo.

Buckingham Palace conserverà il proprio valore simbolico e istituzionale, ma assumerà sempre più la funzione di palazzo di rappresentanza, destinato alle attività ufficiali e all’accoglienza dei visitatori.

Clarence House, invece, continuerà a essere il luogo della vita privata del sovrano, confermando una scelta improntata alla praticità e alla continuità. Una decisione che, pur rompendo una tradizione lunga quasi duecento anni, non modifica il ruolo centrale che Buckingham Palace continuerà a svolgere nella vita della monarchia britannica.

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