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“Un Papa unico”: il mondo saluta Francesco tra lacrime, applausi e speranza

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Migliaia di giovani e leader da tutto il mondo a San Pietro per l’ultimo saluto a un Pontefice che ha cambiato la Chiesa con semplicità, coraggio e amore per gli ultimi.

Città del Vaticano – In una Piazza San Pietro gremita e silenziosa, rotta solo dagli applausi e dai canti dei fedeli, si sono celebrati oggi i solenni funerali di Papa Francesco. Una cerimonia intensa, partecipata da giovani, capi di Stato, leader religiosi e semplici pellegrini, accorsi da ogni angolo del mondo per rendere omaggio a un Pontefice che ha segnato profondamente il nostro tempo.

Molti giovani, accalcati lungo via della Conciliazione, lo ricordano come “un papà, un nonno che si è sempre dedicato agli ultimi”. E ancora: “Era unico perché cercava la pace tra i popoli. Difficilmente ce ne sarà un altro come lui”. Tra loro si percepisce una punta di amarezza: “Avrebbe voluto noi ragazzi vicino a lui in piazza San Pietro, e non tutti questi potenti mentre noi siamo qui lontani”.

Una cerimonia sobria e solenne

La bara in legno semplice di Papa Francesco è stata accolta in piazza San Pietro da un lungo applauso. Portata sul sagrato e adagiata su un tappeto, ha dato inizio alla messa funebre, concelebrata da 190 cardinali, vescovi e sacerdoti. Dopo la celebrazione, il corteo si è diretto verso la Basilica di Santa Maria Maggiore per la tumulazione, trasportando la salma in un carro funebre allestito come una papamobile.

La presenza dei grandi del mondo

Numerosissimi i leader politici e religiosi presenti: dal presidente degli Stati Uniti Joe Biden con la moglie Jill, al presidente italiano Sergio Mattarella, fino a Emmanuel Macron, Volodymyr Zelensky, il re di Spagna Felipe VI e i leader latinoamericani Lula e Milei. Un’unione eccezionale di volti e culture, nel nome della pace e del rispetto per un uomo che ha sempre cercato di costruire ponti, mai muri.

La voce delle Chiese

Il Patriarca ecumenico Bartolomeo ha ricordato con emozione la stretta collaborazione con Francesco nel cammino del dialogo tra le Chiese. “Un fratello, un compagno di strada nel segno dell’unità”. Anche l’arcivescovo Vincenzo Paglia ha sottolineato l’importanza delle misure di sicurezza messe in atto, in vista di un Conclave che si preannuncia complesso e delicato.

Un’eredità viva

Papa Francesco lascia un’eredità fatta di gesti concreti, parole dirompenti e scelte controcorrente. Il suo impegno per la pace, la giustizia sociale, la cura del Creato e il dialogo interreligioso ha segnato milioni di persone. Oggi il mondo intero ha voluto dirgli “grazie”, con la speranza che il cammino da lui tracciato non si fermi con la sua scomparsa.


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