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Lotta al Fumo tra i Giovani: Gli oncologi propongono un aumento dei prezzi delle sigarette
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2 anni fail

Gli oncologi italiani chiedono un incremento di 5 euro sul prezzo dei pacchetti di sigarette per dissuadere i teenager dal fumare e rafforzare il Sistema Sanitario Nazionale
Il fumo di sigaretta sta diventando un’abitudine sempre più diffusa tra i giovanissimi in Italia, con il 22% degli under-17 che fuma regolarmente. Tra questi, l’11% consuma più di mezzo pacchetto di sigarette al giorno, un dato preoccupante che ha attirato l’attenzione degli oncologi. In risposta a questa emergenza, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (Aiom) e la sua fondazione hanno lanciato una campagna intitolata #SOStenereSSN, chiedendo alle istituzioni di aumentare di 5 euro il prezzo dei pacchetti di sigarette per dissuadere i più giovani dal continuare a fumare.
Gli oncologi sostengono che questo incremento potrebbe essere una delle misure più efficaci per ridurre il numero di fumatori tra i teenager, molti dei quali sono studenti o giovani lavoratori con risorse economiche limitate. L’idea di aumentare il prezzo delle sigarette, infatti, si basa sull’assunto che un costo maggiore potrebbe diventare insostenibile per i giovani, che spesso si avvicinano al fumo senza considerare appieno le conseguenze economiche e sanitarie a lungo termine.
L’importanza di contrastare il fumo precoce
Secondo Francesco Perrone, presidente di Aiom, e Saverio Cinieri, presidente della Fondazione Aiom, i dati più recenti tra i giovanissimi sono allarmanti. Nel 2023, circa la metà degli studenti ha ammesso di aver fumato almeno una volta, con oltre 1,2 milioni di adolescenti coinvolti. La maggior parte di loro inizia a fumare prima dei 18 anni, e per molti il vizio diventa una dipendenza precoce. Gli esperti sottolineano che il contrasto al fumo è più efficace se applicato fin dai primi passi verso la dipendenza, quando ancora i ragazzi possono essere dissuasi dai danni legati al tabacco.
Aumentare il prezzo dei pacchetti di sigarette, come suggerito dalla campagna #SOStenereSSN, avrebbe anche un altro beneficio: generare fondi aggiuntivi per il Sistema Sanitario Nazionale (SSN), che potrebbe essere impiegato per migliorare la prevenzione e il trattamento delle malattie legate al fumo. Oltre a ciò, la proposta potrebbe aiutare a rispondere all’emergenza sanitaria derivante dalle numerose patologie fumo-correlate.
Le patologie fumo-correlate e l’impatto economico
Le sigarette sono responsabili di almeno 27 malattie, tra cui tumori, patologie respiratorie, e malattie cardiovascolari. Tra i tumori più gravi legati al fumo c’è il cancro al polmone, che in Italia causa oltre 35.000 decessi all’anno. I costi socio-sanitari per il trattamento di queste malattie sono enormi, con il solo cancro al polmone che costa al sistema sanitario circa 2,5 miliardi di euro ogni anno. Nonostante ciò, in Italia il prezzo medio di un pacchetto di sigarette è ancora relativamente basso (5-6 euro), rispetto ad altri Paesi europei dove può arrivare a 12-15 euro.
Un passo avanti per la salute pubblica
Silvano Gallus, ricercatore presso l’Istituto Mario Negri, ha sottolineato che numerosi studi hanno dimostrato che un aumento delle accise sulle sigarette riduce l’uso di tabacco, soprattutto tra i giovani. Inoltre, secondo un sondaggio, il 62% degli italiani è favorevole a un aumento del prezzo delle sigarette fino a 10 euro per pacchetto.
Aiom Incontra l’Africa: solidarietà internazionale e ricerca oncologica
Oltre alla lotta contro il fumo, Aiom ha annunciato anche l’iniziativa “Aiom Incontra l’Africa”, che prevede la visita di una delegazione della fondazione in Tanzania nel 2025. Il progetto mira a rafforzare la collaborazione tra oncologi italiani e tanzaniani, migliorando la formazione dei professionisti locali e supportando l’attività clinica e la ricerca scientifica in oncologia. Questo progetto rappresenta un ulteriore impegno di Aiom nel promuovere la salute globale e l’accesso alle cure oncologiche nei Paesi a basso reddito.
Concludendo, l’adozione di misure concrete per contrastare il fumo tra i giovani, come l’aumento del prezzo delle sigarette, si configura come una strategia fondamentale per ridurre i danni sanitari legati al tabacco e migliorare la salute pubblica in Italia. Gli oncologi italiani sono uniti nel chiedere alle istituzioni di approvare al più presto questa proposta, che potrebbe avere un impatto significativo sulla salute dei giovani e sull’economia del nostro Paese.
Fonte (Ansa)
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