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Politica

Campi flegrei, Caso e Nave (M5S): “suo assorbimento in DL ricostruzione è presa in giro

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Campi Flegrei, Caso e Nave (M5S): Abbiamo depositato un pacchetto di oltre 20 emendamenti per provare a dare quelle risposte che attualmente mancano”

Roma, 15 luglio – “La scelta del Governo di trasformare il secondo Decreto ‘Campi Flegrei’ in un emendamento al D.L. Ricostruzione è una vera e propria presa in giro, in quanto svilisce e depotenzia un provvedimento di vitale importanza per un’intera comunità. In ogni caso, il nostro lavoro non si ferma. Abbiamo depositato un pacchetto di oltre 20 emendamenti per provare a dare quelle risposte che attualmente mancano”.

Lo scrivono in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle Luigi Nave e Antonio Caso. “Massima attenzione per gli ‘sfollati’ – specificano Nave e Caso –  per i quali si è chiesto l’incremento del contributo di autonoma sistemazione, la sospensione di tasse, tributi e mutui e il raddoppio dei fondi per gli interventi di ristrutturazione degli edifici inagibili o parzialmente inagibili.

Per dare sostegno al tessuto economico in difficoltà abbiamo proposto diverse soluzioni, tra cui: l’istituzione di una Zona Franca Urbana, la ‘Decontribuzione Sud’ al 100% invece che al 30%, la cassa integrazione in deroga, l’esenzione per il 2024 della Cosap.

Per quanto riguarda gli interventi sull’edilizia pubblica e le infrastrutture, abbiamo richiesto di incrementare le risorse a disposizione, soprattutto per la messa in sicurezza delle scuole su tutto il territorio, e di prevedere fondi aggiuntivi per il consolidamento del nostro immenso patrimonio archeologico.

Per l’ennesima volta abbiamo proposto l’introduzione del SuperSisma Bonus 110%, con cessione del credito e sconto in fattura.

Per rendere resiliente il territorio occorre un’azione strutturale e su larga scala di messa in sicurezza delle abitazioni; altra strada non esiste per poter convivere con il fenomeno nella massima sicurezza possibile.

Al fine di garantire partecipazione e trasparenza – concludono –  è necessario coinvolgere, nei processi decisionali del Commissario straordinario, le associazioni di categoria e i comitati civici, e pubblicare tutte le informazioni sui piani e i progetti su una piattaforma dedicata”

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