Quantcast
Connettiti con noi

News

Medici ex Guardia medica su 118, SMI: Non si può fare

Pubblicato

il

Sindacato Medici Italiani

Medici ex Guardia medica su 118. Interviene il Sindacato Medici Italiani: vietato dall’articolo 44, comma 1 dell’Accordo Collettivo Nazionale.

Lo Smi Provinciale di Napoli settore ex continuità assistenziale ribadisce che, ai sensi e per effetto dell’articolo 44 ACN comma 1 attualmente in vigore,  il medico a prestazione oraria non puo’ svolgere l’attività di medico di emergenza urgenza 118. La precisazione a seguito di alcune richieste formulate in alcune ASL della Regione Campania. Lo fa sapere il Sindacato Medici Italiani rovincia di Napoli in una nota inviata in redazione.

“Siamo consapevoli – aggiungono dallo Smi Provinciale di Napoli – delle difficoltà che ha il servizio 118 per la mancanza di medici, ma le soluzioni vanno cercate altrove senza violare le normative vigenti che devono essere rispettate da tutti”.

“I medici della ex continuità assistenziale – continuano dall’Organizzazione sindacale di Napoli – sono attualmente medici di medicina generale a ruolo unico. La loro attività a prestazione oraria si può svolgere nei presidi territoriali (ex guardia medica) secondo quanto previsto e normato dall’Articolo 44 comma 3 o anche presso le Aggregazioni Funzionali Territoriali senza prevedere  il loro utilizzo nella emergenza urgenza 118″.

“Attualmente in Regione Campania vi è una enorme carenza di medici a quota oraria (ex continuità assistenziale) e spesso alcuni presidi territoriali restano chiusi senza medico. Sono incaricati sostituti a prestazione oraria i medici neolaureati, iscritti al corso di formazione in medicina generale o alle specializzazioni universitarie che, in caso di ulteriori richieste anomale da parte del servizio 118, potrebbero dimettersi ad horas lasciando senza medici anche i presidi territoriali della ex continuità assistenziale aggiungendo sul territorio una ulteriore carenza di medici disponibili”. Spiega ancora lo SMI, ponendo l’accento su una probabile diminuzioni di personale medico sul territorio.

Si ricorda – concludono dallo Smi – che per effettuare il servizio di emergenza 118 è ancora obbligatorio aver effettuato il corso di emergenza urgenza, essere abilitati, e godere della copertura assiciurativa adeguata al ruolo che i medici a quota oraria non hanno ed in caso di violazioni da parte delle Asl nel loro utilizzo le responsabilità sarebbero tutte in carico al Direttore Generale.

Se ti va lascia un like alla nostra pagina facebook

Trending