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Il sogno di Vittorio De Sica: una struttura dedicata al gioco in Campania

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Il sogno di Vittoria di Fuga
Di Harry Pot / Anefo - proxy.handle.net, CC0, commons.wikipedia.org

Il sogno di Vittorio De Sica è una possibilità reale?

Il Sogno di Vittorio De Sica. L’Italia è considerata, se non il più bello, uno dei Paesi più belli del mondo. Il merito è anche e soprattutto di regioni come la Campania, che, solamente dopo la Toscana, è la regione italiana con il più alto numero di siti riconosciuti dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.

Degli esempi pratici sono la Reggia e il Parco di Caserta, la Costiera Amalfitana e l’area archeologica di Pompei ed Ercolano. Se si visita la Campania, tuttavia, non si può non fare un salto nel capoluogo: Napoli.

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Considerata la città dai mille contrasti per la sua solarità, il suo cuore, il suo calore e, dall’altra parte, per la sua condizione degradata in alcuni suoi punti, Napoli viene vissuta da tutti come un’esperienza, nel bene e nel male, indimenticabile.

Il centro storico, da visitare a piedi intorno a Spaccanapoli e al Decumano superiore, è mozzafiato. Non a caso, è riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità.

Altrettanto incantevole è la Costiera Amalfitana, un concentrato di natura con uno straordinario contrasto tra mare e montagna.

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Non a caso, per la sua immensa bellezza, la Costiera Amalfitana è stata oggetto di tantissime opere di poeti e pittori, che rispettivamente attraverso le parole e le immagini hanno cercato di raccontarne il paesaggio.

Un’esperienza da vivere lì è senza ombra di dubbio quella legata al trekking, diversa dal normale a da tutte le altre. Un’isola assolutamente da visitare è Capri, che in particolar modo d’estate, ovviamente, è una meta che ha accolto ed accoglie artisti e personaggi di un certo calibro e spessore.

Un po’ come Ischia, una grandiosa destinazione per chi cerca un mare straordinario e una condizione di benessere fuori dall’ordinario. La suddetta isola, non a caso, era un luogo amatissimo da Vittorio De Sica.

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Il rapporto di Vittorio De Sica con Ischia e con la Campania

Adoratissimo attore e regista italiano, Vittorio De Sica non ha mai nascosto il suo amore per la regione campana, tanto che metteva in risalto la sua bellezza in tutto e per tutto anche nelle sue opere cinematografiche.

De Sica, infatti, faceva visita soprattutto a Napoli e ad Ischia non appena ne aveva la possibilità.

Si narra che uno dei motivi per cui non decise di trasferirsi definitivamente a Napoli, fu l’assenza di un casinò.

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Il regista, infatti, così come non ha mai nascosto l’amore per la Campania e per la sua gente, non ha neanche mai nascosto la sua passione per il gioco.

Secondo lui, infatti, l’apertura di una casa da gioco avrebbe dato manforte all’economia e alla vita notturna del luogo.

La sua predilezione assoluta era per la roulette. Questa mancanza, tuttavia, sta caratterizzando la regione campana e non solo, visto e considerato il fatto che negli ultimi anni sono state ben 14 le proposte provenienti dai vari comuni del nord, del sud e del centro Italia.

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Tre di queste hanno a che vedere proprio con la Campania, per la precisione con Ischia, Capri e Sorrento. Il tema, dopo aver brancolato nel buio per anni, è tornato di estrema attualità solo di recente.

Ad oggi in Campania è possibile giocare sia all’interno delle sale da gioco fisiche, non paragonabili a veri e propri casinó, che attraverso delle piattaforme online, le quali offrono ad esempio il Codice bonus Star Casino o altre promo, che hanno come obiettivo quello di far conoscere le peculiarità del gioco online senza richiedere un deposito in denaro.

Come si può leggere cliccando sul link sopraindicato, Star Casino ne è un perfetto esempio: una volta convalidata l’iscrizione, questo portale fornisce 50 giri gratis da utilizzare sulla slot Starburst XXXtreme senza dover sottrarre denaro al proprio portafoglio.

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La realizzazione di un casinò in Campania è dunque una possibilità reale oppure un sogno destinato a rimanere tale?

Da anni ed anni la Campania è vicina all’apertura di un casinò. Da parecchio tempo, ad esempio, Ischia combatte per averne uno sul proprio territorio.

Nel 2005 se ne iniziò a parlare seriamente, ma il divieto imposto non appena due anni dopo fermò tutto sul nascere.

Più di recente è emersa una nuova concreta possibilità con un iter di approvazione dalle commissioni Attività produttive e poi Bilancio della Camera.

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Tuttavia, non sono assolutamente da sottovalutare le istanze messe in campo dalla Federgioco, ovvero dall’alleanza dei casinò che operano attualmente.

Ad oggi, infatti, i casinò autorizzati sono tutti quelli che concentrano le proprie attività nella parte settentrionale del Paese, quindi a Sanremo, Venezia, Campione d’Italia e Saint-Vincent. Nuove licenze, in questo senso, potrebbero entrare in conflitto con la loro egemonia sulla Penisola.

Allo stesso tempo, aprire delle nuove case da gioco nel centro e nel sud Italia permetterebbe a diverse persone di frequentare queste ultime senza dover partire per l’estero.

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Una delle ultime proposte avanzate per la città di Napoli, a tal proposito, sarebbe quella che riguarderebbe la rivalorizzazione della zona di Bagnoli.

Lo scopo, infatti, sarebbe quello di trasformare la suddetta zona in uno dei porti più importanti del Mediterraneo e di sfruttare l’isola di Nisida come sede del futuro casinò.

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