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Gioco legale: cala fatturato in Italia, dati negativi anche in Campania
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5 anni fail

Torna disponibile online e non solo il Libro Blu 2020 dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, il tradizionale report annuale pubblicato per analizzare i risultati ottenuti nel comparto del gioco legale in Italia.
Un’occasione per fotografare la salute e i monitorare le problematiche di un segmento importantissimo dell’economia italiana, in particolare in questo momento legato alla pandemia covid 19, tra la necessità di contrastare il gioco illegale e far ripartire il gioco terrestre attraverso un nuova regolamentazione e l’adozione del Green Pass.
E a proposito di incassi erariali, il dato negativo balza subito all’occhio. La cifra stimata per il 2020 è di circa 7,24 miliardi di euro, vale a dire meno 36,27% rispetto all’anno precedente. La causa del ribasso è da rileggere tutta nella chiusura dei punti di gioco fisici e allo switch off di AWP e VTL. Le previsioni avevano infatti parlato di una Raccolta vicina ai 74,42 miliardi di euro, ma le cifre si sono dimostrate addirittura dimezzate rispetto alle aspettative, riuscendo a toccare a malapena i 39 miliardi di euro.
Stando a quanto si legge nei dati presenti nel Libro Blu 2020 del settore Giochi si è registrata una diminuzione della spesa anche nelle lotterie, passate dai 2.475 milioni nel 2019 ai 2.103 milioni di euro nel 2020. Sul primo gradino del podio la Lombardia, con 382 milioni di euro seguita dal Lazio (254 milioni), Campania (171 milioni), Emilia Romagna (170 milioni), poi Puglia (155 milioni) e Veneto (150 milioni).
A proposito delle statistiche relative alla Regione Campania, qui il calo più evidente è quello del bingo, che scende del 57,7% soffermandosi su 30 milioni di euro di giro d’affari, mentre slot e videolottery si assestano sui 450 milioni, meno della metà rispetto all’anno precedente. Scendono anche le scommesse ippiche (-45,6%) e quelle virtuali (-34,7%).
“Credo che a livello normativo servano razionalizzazione, semplificazione, un testo unico, penso anche alla materia dei giochi, perchè avere regole chiare è il primo contrasto all’illegalità” afferma il direttore generale di Adm, Marcello Minenna, che continua così: “Le regole sul Green Pass devono essere omogenee e non devono discriminare il settore del gioco. Ricordo che garantire il gioco legale significa contrastare quello illegale. Sulla riforma non ci sono impedimenti, ma ci sono molte cose da fare, noi ad ogni modo stiamo sul pezzo e stimoliamo adeguatamente il confronto”.
Parole confermate dal Presidente della Camera, Roberto Fico: “Parlamento e Governo valutino con urgenza una riforma organica di giochi e scommesse che sappia tutelare gli interessi di tutti, a partire da quello della salute dei cittadini”.
Perché se il gioco riparte, allora riparte anche la carovana economica d’Italia.
Nota stampa

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