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Riaperte le iscrizioni per il premio Cesare Filangieri

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Abbiamo incontrato l’ideatore del premio, Giancarlo Piccolo, per capire le modalità

«Il Premio Nazionale di Poesia e Fotografia “Cesare Filangieri” nasce nel 2019 con l’obiettivo di valorizzare il territorio comunale di Cercola, quello di Napoli e tutti i paesi ai piedi del Vesuvio».

Cesare Filangieri fu, il padre del giurista Gaetano Filangieri, le cui idee, anche se non mise mai piedi negli States, grazie a una corrispondenza con Benjamin Franklin, ispirò la Costituzione Americana.

Il premio, la cui iscrizione è totalmente gratuita, prende nome dal papà del giurista, anche perché ad ospitare il premio, è l’attuale parrocchia “Immacolata e Stant’Antonio” di Cercola, dove fu battezzato.

«L’edificio sacro in questione è, infatti, ciò che resta dell’antico palazzo principesco nel quale Cesare e la sua nobile famiglia erano soliti recarsi per trascorrere le roventi estati trovando rifugio dai gravosi impegni della vita di corte»m spiega Piccolo.

Cesare Filangieri amò particolarmente questa terra ai piedi del Vesuvio tanto che, alla sua morte, decise di farsi seppellire nell’attuale cripta della Parrocchia.

Giancarlo Piccolo e i gli esperti giovanissimi con cui collabora hanno dato vita al premio con la «volontà di valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale di Cercola, partendo dalla Cappella Filangieri e ampliando la propria missione alla città metropolitana di Napoli».

Ma quali sono i temi del concorso?
«I temi di questa terza edizione sono, per la fotografia:- Love art, street art! Una traccia che tende a valorizzare l’arte urbana di Napoli e provincia.- Antichità insanguinate. Crimini contro il Patrimonio Culturale. Una traccia che tende a denunciare l’incuria e l’abbandono in cui versano i nostri più preziosi monumenti e le opere di devastazione a loro carico.
Per la poesia:- Il Vesuvio. Il gigante che abbraccia la città. Una traccia che intende valorizzare il Vesuvio e il suo splendido parco.- Sogni senza voce. Una traccia che intende dar voce, attraverso la lirica, a tutti coloro che voce non hanno. C’è chi ha perso il lavoro, chi non vede prospettive future a causa del virus, o chi si sente privato dei sogni per una grave malattia». 

Chi sono gli attori pincipali che però lavorano dietro alle quinte?
«La macchina del Premio Filangieri è davvero infinita, ogni anno coinvolge un gran numero di persone. Il Premio viene bandito dalla Parrocchia “Immacolata e Sant’Antonio”, Cappella dei Principi Filangieri di Napoli, con il Patrocinio del Comune di Cercola, del Comune di Napoli e dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio. Numerosi sono gli sponsor e i partner. L’organizzazione prevede mesi di duri e lunghi preparativi, soprattutto inerenti alla scelta dei giudici e delle tracce da proporre. Durante l’arco dei mesi che scandiscono il Premio, proponiamo una serie di eventi che possano esportare cultura a chi di cultura si sente assetato. Gli organizzatori sono (me a parte),  la Dott.ssa Ilaria Guardasole, la Dott.ssa Anna Falco, il Dott. Mattia Esposito e l’Avv. Fabio Germino».

Cosa ci si aspetta dal premio?
«Ad oggi, gli elaborati giunti alla casella email della nostra Segreteria sono ben quarantaquattro, un risultato eccezionale! Siamo pienamente soddisfatti perché, nel tempo, il Premio Filangieri diventa sempre più un’Istituzione di cultura, conosciuta ovunque. I limiti imposti dalla pandemia hanno sì limitato i nostri momenti di incontro e confronto ma non frenano, di certo, l’ambizione e la voglia di mettersi in gioco di coloro che vedono nell’arte un’ancora di salvezza»:

Per maggiori informazioni, alleghiamo il bando del concorso.

https://www.premiofilangieri.it/wp-content/uploads/2021/01/bando-terza-edizione-premio-cesare-filangieri.pdf

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