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Politica

Francesco Cacciapuoti: Giugliano mortificata da politica incompetente

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Francesco Cacciapuoti InPolis giugliano

Cacciapuoti (inPolis): “È necessario rendere quel palazzone oscuro, un palazzo di vetro dove far fuoriuscire il puzzo del compromesso morale”

Ho visto questa città continuamente ferita, martoriata e mortificata da una classe politica incompetente e del tutto anaffettiva.

Ho assistito all’umiliazione di questo territorio, quando con ogni forza e ogni mezzo hanno continuato a sversare rifiuti nella discarica di Taverna del Re; quando con ogni strumento hanno cercato di costruire un inceneritore a pochi passi dalle nostre case; quando fu commissariata l’amministrazione Pianese per infiltrazione camorristica; quando hanno preso in giro i cittadini non sapendo che era stato costruito sul nostro territorio un bio-digestore in forte contrasto con la legge di questo Stato. 

Giugliano ha perso ogni sua speranza, ogni sua dignità, ogni suo senso etico e di comunità a causa di chi ci ha amministrato negli ultimi 30 anni, continuando ad usare quel palazzo sito in Corso Campano n.200 come luogo di commistione tra Camorra, Imprenditoria deviata e politica dei colletti bianchi.

Un luogo non di trasparenza, ma di profonda opacità, dove si preservavano gli interessi personalistici invece che quelli di un’intera comunità.Una comunità dispersa, stanca, arresa che non trova altro motivo se non quello di continuare a sopravvivere e non vivere la propria vita in una città dormitorio, ancora soffocata dal provincialismo della politica che si è comportata come le baronie: pronte a difendere gli interessi della propria casata. 

E mentre, per 30 anni, Giugliano è rimasta quel “paesone” dove convivono più comunità tra di loro divise lungo il territorio, il mondo è andato avanti. Ha creato nuovi spazi, nuove prospettive, nuove opportunità. E mentre il mondo cambiava intorno a Giugliano, mentre i paesi diventavano Smart Cities che interconnettevano i cittadini ad un modo nuovo di vivere gli spazi; nella nostra città era in atto una copiosa emorragia di giovani perché quel territorio, seppur vastissimo, era diventato troppo piccolo per loro e per le loro aspirazioni. Un territorio che dava loro, non speranze ed opportunità, ma solo morte. 

Ho visto allontanarsi da Giugliano giovani architetti, che avevano progettato stazioni metropolitane di Doha, giovani ingegneri costretti ad emigrare verso città del Nord Italia e per Londra; aspiranti registi costretti ad emigrare nonostante il loro enorme talento, compreso ovunque tranne che qui.

Artisti tornati da Berlino e poi anch’essi costretti ad andare in altre capitali europee per poter esprimere il loro potenziale.

Un capitale umano capace di poter proiettare Giugliano nel 2020 e non stare ancora fermi nel 2000; capaci di creare lavoro, innovazione, ricerca.  Ma questo capitale umano, in costante dissipamento, non potrà mai essere recuperato se non si combattono la Camorra e la Corruzione.

È necessario rendere quel palazzone oscuro, un palazzo di vetro dove far fuoriuscire il puzzo del compromesso morale. Trasformare il palazzo del potere al palazzo del Popolo Giuglianese.

Rendere il popolo di Giugliano partecipe in ogni fase di ricostruzione di questa città, invitarlo a dire la propria e contribuire a cambiarla e non solo a pagare le tasse comunali. Perché si può sperare in un vero riscatto della città, solo quando sarà il popolo di Giugliano a rinascere, ad acquisire dignità ed orgoglio per la propria terra.

Creare opportunità lavorative per i giovani e i meno giovani significa contrastare il clientelismo, la Camorra, il lavoro nero, il caporalato. È bisogna creare lavoro partendo dalle necessità della nostra città: dalla cura del verde alla manutenzione di spazi comunali.

Lavoro significa dignità e potere di acquisto, che subito si deve riversare nelle nostre attività territoriali ed artigianali creando così un circuito virtuoso lavorativo ed economico.

Economia che deve seguire anche le vocazioni territoriali, partendo dal turismo e dalla cultura. Un connubio perfetto per rivoluzionare il nostro territorio e dare opportunità di lavoro concreto. Tesori abbandonati potrebbero diventare luoghi di aggregazione e di divulgazione culturale.

Giugliano deve diventare non più fanalino di coda dell’Italia, ma protagonista di questo paese. Protagonista della mobilità urbana e sostenibile, in perfetta sintonia con l’agenda 2030 dell’Organizzazione delle Nazioni Unite contro i cambiamenti climatici.

Protagonista nelle politiche sociali e di sussistenza ai cittadini che vivono sotto la soglia di povertà.
Protagonista per i diritti delle donne e della comunità LGBT, attraverso la creazione di spazi di aggregazione e assistenza.

Protagonista nello sport, creando aggregazione sociale con i nostri impianti sportivi abbandonati e mal gestiti, al fine di allontanare i minori a rischio di devianza criminale ed avvicinarli ai valori fondanti di ogni attività sportiva in maniera del tutto gratuita e sociale.

Protagonista nel rimuovere gli ostacoli materiali e immateriali che gravano sulle persone disabili, affinché tutti possano avere pari dignità e pari opportunità lavorative, senza alcuna discriminazione e paura verso i pregiudizi.

Protagonista nelle politiche agricole, con il rilancio dei prodotti nostrani e con la creazione di presidi slow food, oltre che con politiche che rendano nuovamente il MOG fulcro dell’interscambio di prodotti agroalimentari dell’area con il potenziamento di infrastrutture e creazione di momenti atipici per la promozione delle aziende e del loro lavoro nelle principali fiere europee ed internazionali.

Protagonista nello sviluppo economico dell’area, con l’adeguamento della zona industriale rispetto alle altre aree industriali d’Italia partendo dal progetto #OPENFIBER, il potenziamento della stazione di Ponte Riccio rendendolo scalo merci su rotaia e l’adeguata sicurezza e riqualificazione dell’area, in prospettiva di un polo lavorativo sinergico alla città e non isolato.

Protagonista alle lotte ambientali, alle bonifiche e contro la costruzione di qualsiasi impianto, discarica e stabilimenti di trattamento dei rifiuti che non rispettano la filosofia dell’economia circolare e del Zero Waste.

Protagonista per parchi verdi ed asili nidi comunali, nella città con la percentuale regionale più alta di nascite.

Protagonista della creazione di imprese sociali operanti nei beni confiscati e sequestrati alla Camorra, capaci di creare economiasociale anche per i diversamente abili.

Protagonista per spazi di studio e biblioteche sul territorio di Giugliano.
Perché Giugliano deve essere protagonista del Futuro di tutti noi!

Nota stampa Francesco Cacciapuoti (inPolis)

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