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Mugnano Fase 2, ottenuta riapertura pomeridiana ufficio postale di via San Lorenzo

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Il Sindaco Sarnataro: “Avremo meno file e assembramento all’esterno dell’ingresso e l’utenza potrà effettuare le operazioni nell’arco dell’intera giornata”

Mugnano – Fase 2, il sindaco Sarnataro ottiene la riapertura pomeridiana dell’ufficio postale di via San Lorenzo. Dopo due missive, la dirigenza di Poste Italiane ha accolto l’appello del primo cittadino e deciso di tenere nuovamente aperto, a partire da lunedì 25 maggio, l’ufficio fino alle 19 con orario continuato.

“Ci siamo fatti rispettare – dichiara il sindaco Luigi SarnataroOra avremo meno file e assembramento all’esterno dell’ingresso e l’utenza potrà effettuare le operazioni nell’arco dell’intera giornata. Invito, quindi, i cittadini a sfruttare questa possibilità e a non recarsi alle poste unicamente di mattina. Il prossimo passo deve essere la riorganizzazione degli spazi interni così da poter aprire tutti gli sportelli garantendo la distanza di un metro tra gli operatori”.

Nosta stampa Comune di Mugnano

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Il comparto florovivaistico campano stenta a ripartire, oltre 10mila eventi e cerimonie rinviate o annullate

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fiori made in campania
Foto Nota Stampa

Sono oltre 10mila tra eventi e cerimonie rinviate o annullate solo in Campania, come confermato anche dal settore dei flower design

Un florovivaismo che stenta ad uscire dal lockdown. Un settore che oggi più di altri, a causa dell’incertezza e della scarsa fiducia, non riesce a programmare con serenità le proprie produzioni e questo potrebbe rallentare ancora di più la ripresa.

“Abbiamo bisogno di conoscere quanto prima le regole per la ripartenza degli eventi, che per il 2020 sono completamente azzerati. L’assenza di cerimonie, matrimoni, feste e eventi si sta facendo sentire e non poco sul nostro comparto. Perdite che si stanno sommando a quelle già registrate durante la quarantena, con imprenditori e cooperative costrette a mandare al macero il 100% della produzione” – spiega Vincenzo Malafronte, presidente del Consorzio Produttori Florovivaisti Campani. 

L’uscita del lockdown alla vigilia della Festa della Mamma ha portato solo una breve boccata d’aria per il settore: “Gli effetti della riapertura sono già finiti. Purtroppo oggi scontiamo l’assenza di cerimonie e soprattutto l’impossibilità di programmare. Senza linee guida, senza elementi certi e senza risorse economiche non potremmo piantare e questo pregiudicherà ancora di più la ripartenza” – continua Malafronte.

A questo va aggiunto che con l’avvicinarsi dell’estate ci sarà anche una progressiva chiusura dei cimiteri o quanto meno il divieto di utilizzo dei fiori freschi e questo spiega Malafronte “porterà un ulteriore rallentamento delle vendite per questo voglio rivolgere un appello ai sindaci a scongiurare tale provvedimento e consentire l’accesso dei fiori freschi nelle aree cimiteriali anche in estate. Del resto le cause che avevano portato a tale divieto oggi non sussistono più”.

Un volume d’affari sensibilmente ridotto, basti pensare che tra eventi e cerimonie sono circa 10mila gli appuntamenti saltati solo in Campania e una ripresa che stenta a trovare un orizzonte, come confermato anche dal settore dei flower design che rilancia l’appello dei florovivaisti. “Chi considera che nel 2021 avremmo il doppio del lavoro perché dovremmo recuperare i matrimoni e le cerimonie saltate quest’anno fa un grosso errore di valutazione. Anzi paradossalmente potremmo trovarci con un settore ingessato e senza approvvigionamenti. Con l’aggravante di dover comprare dall’estero non aiutando certo il comparto made in Italy. Questo è un momento particolare e dobbiamo ripensare al comparto per questo abbiamo bisogno quanto prima delle nuove linee guida. Senza una visione e una programmazione rischiamo un vero dramma sociale per il nostro comparto” – dichiara Massimo Iodice di Flover.

La Regione Campania, dal canto suo, fino ad ora si è mossa con misure ad hoc (finanziamento da 10 milioni di euro), ma quello che manca è una visione nazionale del comparto: “L’Olanda ha affrontato la crisi Covid-19 con finanziamenti improntati a mantenere una leadership di mercato, intervenendo sul mancato fatturato delle imprese. In Italia il Governo non ha ancora calibrato sulle nostre reali necessità i provvedimenti volti a sostenere la liquidità. Oggi abbiamo bisogno di misure certe che ci permettano di ricominciare a lavorare e produrre” – conclude Malafronte.

Nota Stampa Consorzio Produttori Florovivaisti Campani

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Napoli, quattro persone in manette per spaccio di droga

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Auto vettura Polizia
Foto Archivio

I gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico dei 4 indagati hanno condotto il giudice per le indagini preliminari ad adottare l’ordinanza cautelare

Stamattina la squadra investigativa del Commissariato di Portici-Ercolano dava esecuzione a ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in carcere a carico di V.E. classe 1994, A.A. classe 1979 e Z.A. classe 1974, indagati per i reati p. e p. dagli artt. 110 e 81 c.p., 73 comma 1 D.P.R. 309/90 (spaccio di sostanze stupefacenti in concorso) nonché, per i/ solo V., anche dell’art. 23 comma 3 e 4 legge 110/75 e 648 c.p. (porto e detenzione dell’arma, ricettazione della stessa) e di ordinanza applicativa della misura cautelare della custodia in regime di arresti domiciliari a carico di M.R. classe 1997, indagata per i medesimi reati, commessi in Napoli, Portici ed Ercolano dal 15 ottobre 2018 e sino al 02 marzo 2019.

Le misure cautelari sono frutto di un’attività di indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Napoli, Settima Sezione, che ha preso il via il 15 ottobre 2018, allorquando personale di questa squadra investigativa, in una autorimessa ad uso pubblico ubicata alla via Bernardino Martirano di Napoli, rinveniva nel vano sottosella di un motociclo li parcheggiato grammi 2.706,08 di cocaina, una pistola semiautomatica Walther cal. 9 con matricola abrasa e nr. 103 proiettili cal. 9 corto idonei ad essere esplosi da quell’arma.

Il prosieguo delle indagini, dirette dalla Procura della Repubblica di Napoli, consentiva, da un lato, di acquisire gravi indizi di colpevolezza a carico del V. circa l’attribuibilità al medesimo dell’arma e dell’ingente quantitativo di droga di cui al sequestro del 15 ottobre, nonché di accertare una fitta attività di traffico di stupefacenti ad opera dei quattro indagati che portava al sequestro di ulteriori grammi 24,66 di cocaina e, a seguito di perquisizione delegata dall’A.G., nell’abitazione della coppia V./M. al rinvenimento di altri 938,39 grammi di cocaina già divisi in dosi e la somma in denaro di euro 33.675,00 ritenuta provento dell’attività illecita.

I gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico dei quattro indagati hanno condotto il giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Napoli ad adottare l’ordinanza cautelare oggi eseguita.

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Benevento: mercati, da oggi al via anche la vendita di beni non alimentari

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Mercato
Foto Archivio

Il mercato rionale di piazza Risorgimento riaprirà oggi, mentre il mercato di Santa Colomba ripartirà il 6 giugno, invece è sospeso quello di via Bonazzi

A partire da oggi riaprono i mercatini rionali per le categorie merceologiche diverse dalle rivendite di generi alimentari. A stabilirlo è l’ordinanza sindacale n. 49957/2020.

Il mercato rionale di piazza Risorgimento riaprirà oggi, mentre quello di piazza Cardinal Pacca riaprirà i battenti il 9 giugno. Durante il permanere dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, è disposta la sospensione del mercato alimentare di piazza Risorgimento nelle giornate di mercoledì e venerdì e del mercato alimentare di piazza Cardinal Pacca nella giornata di martedì al fine di garantire le condizioni minime di sicurezza e di evitare l’interferenza delle diverse categorie merceologiche e i conseguenziali rischi di assembramenti.

Il mercato di Santa Colomba riaprirà il 6 giugno, mentre resta sospeso il mercato di via Bonazzi in considerazione della particolare conformazione dell’area mercatale e della disposizione dei posteggi, che rendono impossibile assicurare adeguatamente la circoscrizione dello stesso e di conseguenza l’impossibilità di controllare gli accessi degli avventori nell’area, nonché garantire il rispetto della distanza minima di sicurezza interpersonale, del divieto di assembramento, delle prescrizioni dettate dall’Ordinanza della Regione Campania n. 49 del 2020 e, più in generale, dei protocolli per il contrasto al contagio

L’ordinanza sancisce, infine, la sospensione della vendita dei beni usati (vestiti e scarpe) per tutte le aree mercatali della categoria merceologica dei generi non alimentari e il divieto di spunta di qualsiasi tipologia merceologica all’interno delle aree mercatali.

Nota Stampa Comune di Benevento

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