Quantcast
Connettiti con noi

News

Ultima Generazione assolta: protesta nuda contro il fossile

Pubblicato

il

Ultima generazione

Il Tribunale di Roma assolve sette attivisti: l’azione del 2023 contro i combustibili fossili rilancia il tema dei sussidi pubblici e della crisi climatica

16 aprile 2026 – Roma: Ieri il Tribunale di Roma ha assolto sette attiviste e attivisti di Ultima Generazione accusati di interruzione di pubblico servizio per un blocco stradale avvenuto il 4 maggio 2023 in via del Tritone a Roma perché il fatto non sussiste.

Allora, a seno e petto nudo, denunciarono la fragilità di persone e territori davanti alla crisi climatica e al colpevole disinteresse del governo.

L’azione coincise con l’inizio dell’alluvione che devastò l’Emilia Romagna. L’assoluzione, la 71esima per le azioni di Ultima Generazione, è una buona notizia. Ma il messaggio rimane più urgente e attuale che mai.

“Tre anni fa” dice Carlotta, 36 anni, assolta, facilitatrice di processi di democrazia partecipativa “io e altre cinque persone ci siamo sedute in strada, ci siamo tolte la maglietta e abbiamo urlato che la dipendenza dai combustibili fossili era un’emergenza ambientale e sociale. Avevamo ragione. E quel che è peggio: lo sapevamo già tutti ma si decise di ignorare il tutto. Oggi abbiamo la guerra in Iran che fa impennare i prezzi dell’energia, abbiamo il governo che ha posticipato la chiusura del carbone al 2038, e abbiamo la riprova che di questa ‘tanto sbandierata sovranità energetica’ non c’è traccia. Perché sovranità energetica senza l’abbandono dai fossili è solo una presa in giro. Loro continuano a fare finta che questa crisi non ci sia. Noi, intanto, paghiamo. La società italiana è pronta per una vera transizione ecologica. Questo governo no.”

L’Italia è ancora un paese fossile: nel 2024 spesi 48 miliardi di soldi pubblici in SAD

A sostegno di questa denuncia, i numeri. Secondo l’ultimo rapporto di Legambiente, nel 2024 l’Italia ha speso 48,3 miliardi di euro pubblici in sussidi ambientalmente dannosi (SAD). Soldi che, in forma di trasferimenti, agevolazioni fiscali e sostegno a settori energivori e inquinanti, finiscono per alimentare le stesse industrie fossili che ci tengono legati alle turbolenze internazionali e a un modello economico insostenibile. Così mentre i manager e gli azionisti di società come Eni si arricchiscono anche con i nostri soldi, le persone comuni scontano sulle proprie tasche l’aumento dei costi di trasporti ed energia. Nel 2023 chiedevamo di smettere di pagare il fossile. Nel 2026 ripetiamo: basta.

Processi in corso

  • Tribunale di Civitavecchia 16 aprile: udienza predibattimentale per blocco della A12 del 4 dicembre 2023
  • Tribunale di Civitavecchia 16 aprile: udienza predibattimentale per blocco della A91 del 15 maggio 2023
  • Tribunale di Roma 17 aprile: udienza predibattimentale per blocco del GRA del 13 dicembre del 2021
  • Tribunale di Milano 20 aprile: sentenza per azione all’arco della pace e farina sulla macchina di Andy Warhol.

Nota stampa – Ultima Generazione

Pubblicità
Pubblicità