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“Victoria non esiste” di Massimiliano Stefani

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victoria non esiste

Con “Victoria non estiste”, Massimiliano Stefani ci porta indietro negli anni ottanta e nelle vicende di Paolo iniziate con un’esplosione

Casa editrice: Infinito Edizioni
Genere: Romanzo
Pagine: 228
Prezzo: 16,15 €

Dopo “Trieste 1974”, Massimiliano Stefani torna in libreria con il romanzo “Victoria non esiste”. E se è vero che squadra che vince non si cambia… anche questo libro è stato pubblicato grazie alla mediazione di Infinito Edizioni. Non stupisce che l’ultima fatica letteraria di Stefani veda la luce proprio con un editore specializzato in saggistica e reportage giornalistici “con grande attenzione verso i diritti umani e civili”, proprio perché “Victoria non esiste” non è un semplice romanzo di formazione ma si fa carico di raccontare le ingiustizie e le terribili violenze perpetuate a cavallo tra gli anni Settanta e Novanta del Novecento.

Inizio degli anni Ottanta. In un freddo pomeriggio dei primi di dicembre, il tredicenne Paolo osserva in disparte i suoi compagni di scuola salire sull’autobus per tornare a casa. All’improvviso, una forte esplosione a qualche isolato di distanza sembra sconvolgere la sua vita. Paolo è convinto che il terribile scoppio nel cuore della città si sia portato via molti suoi compagni di classe, tra i quali Victoria, l’amica del cuore, che era comparsa quasi come un fantasma buono a consolare i giorni più tristi e drammatici della sua infanzia. Ma chi è davvero l’enigmatica e sfuggente Victoria, per lui, allo stesso tempo, “malattia e medicina?”. Paolo lo scoprirà a poco a poco, in un lungo percorso irto di difficoltà, lottando contro le sue stesse paure e i “mostri” dell’età adolescenziale.

Un viaggio fisico e metafisico che ha come sfondo la storia e la geografia della Trieste degli anni Settanta, Ottanta e Novanta e che si spinge così in là da arrivare a spiegare che cosa significhi veramente amare una persona.

Pretesto narrativo è un evento di portata storica e documentaristica con cui “Victoria non esiste” comincia: anno 1981, un’esplosione nel centro della città di Trieste rimette tutto in discussione, in primis le certezze del protagonista, Paolo, che ha vissuto una vita tormentata e sicuramente più dolorosa rispetto a molti altri suoi coetanei. Prima un boato, poi del fumo nero e spesso, infine la certezza che sia avvenuta un’esplosione terribile e che questa abbia trascinato con sé file di morti, tra cui alcuni dei suoi compagni. La prima cosa che salta subito agli occhi è proprio questa duplice intenzione di Stefani: da un lato raccontare le vite dei più giovani, degli ultimi, di coloro che quando succede una tragedia con gli occhi cercano un posto in cui ripararsi; dall’altro documentare attraverso fonti certe e ricordi diretti un periodo storico comune a tutti gli italiani, conosciuto anche come Anni di Piombo.

Massimiliano Stefani racconta con assoluta aderenza storica una storia dove i personaggi sono a loro volta protagonisti di una storia immaginata e simboli di una Storia accaduta. Personaggi giovani che si interrogano sul mondo come talvolta gli adulti non sono più in grado di fare. Personaggi perfettamente caratterizzati, che una volta presentati al lettore risultano sì tanto reali da poter quasi prevedere le loro mosse, da sapere di quali battute e frasi sono autori prima ancora che il lettore conosca direttamente da chi vengano pronunciate. Ognuno di loro, compresi quelli più secondari – come per esempio i due bulletti che tormentano il protagonista – sono dotati di uno spessore psicologico molto forte: ognuno di loro ha una storia, un vissuto personale che li porta a comportarsi esattamente come si comporterebbero se fossero reali.

Così come i personaggi anche i luoghi sono descritti e tratteggiati in maniera fedele e precisa. La stessa Trieste non può che venir considerata un personaggio del romanzo, con i suoi colori e le attrazioni, con anche le sue contraddizioni, la Strada Napoleonica, Piazza della Repubblica, i luoghi letterari e culturali di una città che ha fatto parte della storia del nostro Paese.

In questa nuova fatica letteraria, Massimiliano Stefani dà sicuramente il meglio di sé… e se non è questo il suo meglio, noi allora non possiamo che sperare che ci dia ancora nuove storie, in grado di intrattenerci sì, ma senza mai distogliere lo sguardo dal compito della letteratura: aprire strade, prospettive, fornire nuovi punti di vista da cui cercare, almeno in parte, di comprendere la realtà e la nostra storia.

Note biografiche dell’autore

Massimiliano Stefani è nato e vive a Trieste, dove lavora come legale presso un Ente pubblico. Laureato in Giurisprudenza e abilitato alla professione di avvocato, è attento alle tematiche sociali e alle realtà giovanili e ha prestato opera di volontariato presso alcune associazioni della sua città. Nel 2019 ha pubblicato Il bersaglio umano. Storie di bullismo. Per Infinito edizioni, nel 2022 ha pubblicato Trieste, 1974, in traduzione in lingua slovena.

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