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“Atlete. La storia dello sport femminile Vol. 1: Dalle origini agli anni Sessanta” di Florindo Monaco
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3 anni fail

In “Atlete. La storia dello sport femminile Vol. 1: Dalle origini agli anni Sessanta”, Monaco presenta la storia dello sport femminile
Casa Editrice: Abrabooks Editore
Collana: Saggistica
Genere: Saggio/sport
Pagine: 380
Prezzo: 42,00 €
“Atlete. La storia dello sport femminile. Vol. 1: Dalle origini agli anni Sessanta” di Florindo Di Monaco è un saggio incentrato sul profondo legame che esiste tra sport ed emancipazione femminile, e dedicato quindi «a tutte le donne, in particolare alle atlete, luminoso esempio di forza e tenacia, decise a combattere e a vincere».
In questo primo volume l’autore presenta una fedele e sistematica ricostruzione in ordine cronologico della storia dello sport femminile dall’antichità fino agli anni Sessanta; vi sono quindi cenni alle Amazzoni, un popolo di donne guerriere vissute nell’epoca più arcaica della storia della Grecia, che Ippocrate identifica con le donne dei Sarmati, popolo che vive lungo le coste del Mar d’Azov: valorose e temibili combattenti in guerra, cavalcavano, tiravano con l’arco e lanciavano giavellotti.
Si parla anche dell’Egitto, in cui nasce la prima vera e propria attività sportiva femminile: danze acrobatiche con capriole e piroette e giochi di equilibrio e di abilità con la palla; si menziona poi la donna di Sparta, che fin da bambina praticava corsa, lancio del disco e del giavellotto e perfino la lotta.
È proprio la spartana Cinisca ad essere la prima donna della storia a vincere una gara olimpica nel 396 a.C. gareggiando con la quadriga, cioè la corsa del carro con quattro cavalli. Si passa poi a parlare del difficile e avversato ruolo delle donne negli sport in epoca medievale e nei secoli a venire, fino al risveglio avvenuto a partire dagli ultimi due decenni dell’Ottocento: lo sport, benché praticato da una ristretta minoranza, si rivela un’arma imprescindibile di emancipazione per il genere femminile, anche se le competizioni agonistiche sono ancora vietate alle donne.
Si arriva quindi al Novecento, secolo di rivolgimenti: l’autore si focalizza soprattutto sulle Olimpiadi, «il migliore osservatorio per valutare l’indipendenza e l’affermazione delle donne nel panorama sportivo, che coincide con la loro liberazione sociale e culturale».
Florindo Di Monaco ci regala degli interessanti ritratti delle numerose atlete che hanno fatto la storia dello sport femminile, e ci permette di conoscere aneddoti interessanti sull’evoluzione delle tecniche e delle competizioni sportive.
Ci fa comprendere inoltre il vitale apporto delle donne a diverse discipline quali il tennis o il nuoto, che le hanno viste spesso protagoniste con buona pace di tutti quegli uomini che le hanno considerate da sempre inadatte agli sport perché troppo fragili fisicamente, e che invece si sono trovati davanti delle guerriere implacabili, tenacemente resistenti di fronte alle sfide più ardue.

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