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Cronaca

Napoli, perseguita l’ex moglie e devasta la casa: arrestato un 44enne

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Napoli - violenza di genere - scritta sul muro Vi uccido tempo scaduto

Escalation di violenze, minacce e atti persecutori dopo la separazione: un 44enne finisce in carcere per maltrattamenti in famiglia e stalking nei confronti dell’ex moglie

La scritta minacciosa sul pianerottolo

“Il tempo è scaduto, il mio essere a detto è la vostra fine, vi uccido”.

È la frase che una donna di 37 anni ha trovato scritta sul pianerottolo davanti alla porta dell’abitazione dove vive con i due figli di 13 e 10 anni. Un messaggio che, secondo gli investigatori, rappresenta l’ultimo episodio di una lunga serie di comportamenti persecutori attribuiti all’ex marito, un 44enne napoletano arrestato dai Carabinieri della Stazione di San Giovanni a Teduccio.

L’uomo dovrà rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.

Una separazione mai accettata

La vicenda nasce dalla fine di un matrimonio dal quale sono nati due figli.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il rapporto si sarebbe progressivamente deteriorato anche a causa della dipendenza dell’uomo dall’alcol, fino alla separazione consensuale pronunciata dal Tribunale Civile di Napoli nel luglio scorso.

Dopo la separazione, il 44enne avrebbe iniziato a tormentare l’ex moglie con telefonate continue, messaggi insistenti, appostamenti e scenate di gelosia.

Le aggressioni di agosto

Nella prima metà di agosto la donna avrebbe tentato un riavvicinamento, sperando in un cambiamento dell’ex compagno e dichiarando successivamente di averlo fatto “per i bambini”. Il tentativo però non avrebbe prodotto gli effetti sperati.

Il 28 agosto, rientrata dal lavoro, la donna avrebbe trovato l’uomo in stato di alterazione dovuto all’alcol. Dopo una serie di insulti e offese, il 44enne avrebbe iniziato ad aggredirla fisicamente, tirandole ripetutamente i capelli e colpendola con schiaffi e pugni.

La vittima sarebbe riuscita a fuggire dall’abitazione, ma una volta rientrata con i figli avrebbe assistito a una nuova escalation di violenza. L’uomo avrebbe danneggiato mobili e arredi domestici, lanciando oggetti e colpendola nuovamente.

L’intervento delle forze dell’ordine

Solo l’arrivo delle forze dell’ordine avrebbe consentito alla donna di sottrarsi all’aggressione.

Il 44enne si sarebbe allontanato prima dell’arrivo delle pattuglie. La vittima è stata medicata presso l’Ospedale Evangelico Betania, dove le sono state diagnosticate contusioni multiple provocate da aggressione.

Il giorno successivo la donna ha formalizzato la denuncia, facendo scattare la procedura prevista dal cosiddetto Codice Rosso.

Minacce e persecuzioni dopo la denuncia

Secondo gli accertamenti, neppure la denuncia avrebbe fermato il comportamento dell’uomo.

Il 31 agosto si sarebbe presentato sotto l’abitazione del padre della donna, dove lei si trovava con i figli, prendendo a calci e pugni il portone fino a danneggiarlo.

Nelle ore successive avrebbe raggiunto anche la nuova abitazione dell’ex moglie, bussando con violenza alla porta e rivolgendole insulti e minacce.

Il 14 settembre avrebbe inoltre avvicinato la donna per strada, seguendola e costringendola a chiedere aiuto ai familiari.

Casa devastata e arresto

La mattina del 23 settembre la vittima ha trovato il proprio appartamento completamente devastato.

Mobili distrutti, frigorifero rovesciato, sedie e tavolo capovolti e una statuetta di Padre Pio ridotta in pezzi. La donna ha quindi contattato i Carabinieri che, intervenuti sul posto, hanno documentato i danni e raccolto una nuova denuncia.

Nello stesso giorno il Tribunale di Napoli aveva già emesso un provvedimento cautelare nei confronti del 44enne.

Nel pomeriggio l’uomo si è presentato spontaneamente presso la Stazione dei Carabinieri per la notifica dell’ordinanza ed è stato arrestato sia in esecuzione del provvedimento dell’Autorità giudiziaria sia in flagranza differita per maltrattamenti in famiglia e atti persecutori.

Trasferito nel carcere di Poggioreale

Al termine delle formalità di rito, il 44enne è stato trasferito presso la casa circondariale di Napoli-Poggioreale.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e l’indagato deve essere considerato presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna. A darne notizia i Comando Provinciale Carabinieri di Napoli.

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